Gazzetta di Reggio

L’almanacco di Cavazzoni e il liscio... degli Extraliscio

di Giulia Bassi
L’almanacco di Cavazzoni e il liscio... degli Extraliscio

REGGIO EMILIA. Il piacere è sempre grande nel riascoltare le voci di scrittori come Ermanno Cavazzoni, Ugo Cornia, Paolo Colagrande. L’occasione ce la fornisce l’uscita dell’Almanacco annuale delle...

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REGGIO EMILIA. Il piacere è sempre grande nel riascoltare le voci di scrittori come Ermanno Cavazzoni, Ugo Cornia, Paolo Colagrande. L’occasione ce la fornisce l’uscita dell’Almanacco annuale delle voci più interessanti che fanno capo casa editrice maceratese Quodlibet. E ancora una volta, per la tematica, ci si lega a Fotografia Europea, “rivoluzioni, ribellioni, cambiamenti e utopie”. L’Almanacco Quodlibet 2018 viene presentato stasera alle 21 ai chiostri di San Domenico alla presenza degli scrittori sopracitati insieme ad Alberto Piancastelli, Paolo Albani, Mauro Orletti, Jean Talon, Patrizia Barchi. La serata, un mix imperdibile per chi ama la prosa pungente e ironica di questi scrittori, è impreziosita anche dalla musica di Mirko Mariani, Moreno il Biondo e gli Extraliscio. Così il curatore de libro, lo stesso Cavazzoni che quest’anno, con “La galassia dei dementi”, è nella rosa dei cinque per il Premio Campiello e di recente vincitore del premio Guareschi, riassume la questione nella premessa del libro: «La rivoluzione è un po’ caduta in disgrazia. Quanto alla ribellione, è diventata una faccenda da nevrastenici. I cambiamenti sì, ce ne sono, uno cambia l’auto, uno cambia morosa, cambia ogni tanto il governo, cambia il tempo, maggio odoroso, eccetera. E le utopie? Sulle utopie si deve sparare a zero, perché l’uomo è malfatto ed è meglio se resta malfatto». Scorrendo l’indice del libro al capitolo “Cambiamenti” ci accorgiamo con sommo piacere che è presente con le “Ultime e ultimissime Opere complete” il misterioso ma decisamente esilarante personaggio/scrittore uscito dall’estro di Daniele Benati: Learco Pignagnoli.

Per quanto riguarda la musica, cioè l’extraliscio, allusivo a un rinnovato genere, ne parliamo con Moreno il Biondo reduce dalla partita con la Nazionale/Cantanti a Genova. «La nostra è una rilettura della famosa musica romagnola, quella di Casadei – dice – comprendente anche degli inediti caratterizzati da una forte trasgressione con i quali vogliamo rivolgerci ai giovani. Il sound che ne esce è frutto del contrasto tra la “rigidità” romagnola e l’improvvisazione e libertà espressiva propria del punk. Dietro l’incontro/scontro tra generi musicali, troviamo la capacità, l’estro di Mirko Mariani, mentre il sottoscritto, romagnolo purosangue, fa di tutto per rispettare le norme dettate dal liscio tradizionale, guardando dunque al passato; anche il gioco strumentale è ibrido ma il tutto si fonde creando un’alchimia difficile da raccontare. In questo senso, con buona pace dei puristi, come provocazione, abbiamo inventato la “polkazurka” una fusione tra la polka e la mazurka. La musica cantata ma anche soltanto strumentale che scaturisce da tale contaminazione, si presenta con un denominatore comune che è il ballo carico di un’energia contagiosa».

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