Gazzetta di Reggio

Dal ’900 di Puccini tornando a Händel attraverso Verdi

di Giulia Bassi
Dal ’900 di Puccini tornando a Händel attraverso Verdi

Cinque le opere di cui due prodotte “in casa” Tra i direttori, Ottavio Dantone e Aldo Sisillo

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REGGIO EMILIA. Dal ‘900 di Puccini e Giordano a ritroso per incontrare Verdi e ancora all’indietro fino ad Händel il grande compositore barocco ma che sull’opera sembra parlare italiano. Variegata e ricca è la stagione d’opera 2018/2019 che quest’anno comprende ben cinque titoli due dei quali nascono nel nostro teatro. Puccini ha un focus tutto a lui dedicato con due titoli: “Le Villi” e “Tosca”, di Verdi “La forza del destino”, di Giordano “Andrea Chénier” e completa di Händel “Serse”.

Si comincia il 22 novembre con “Tosca”, una nuova produzione che vede la regia di Andrea Cigni, attivo nell'opera con diverse produzioni, sia all’estero e sia in Italia; collaborano con lui Dario Gessati per le scene, Lorenzo Cutùli per i costumi e Fiammetta Baldiserri per le luci. La direzione d’orchestra de I Pomeriggi Musicali di Milano è affidata Valerio Galli. Intorno a Puccini la nuova direzione artistica di Paolo Cantù, con la consulenza musicale di Francesco Filidei, ha costruito un focus che comprende oltre a “Tosca”, “Le Villi” (29 novembre e 2 dicembre), “operaballo” d’esordio della quale verrà eseguita in prima assoluta la versione dell’edizione critica. Un'opera con regìa di Cristina Pezzoli della quale l’anno scorso abbiamo apprezzato il bellissimp lavoro realizzato nel Trittico, la neonata Filarmonica dell'Opera Italiana Bruno Bartoletti diretta da Pier Giorgio Morandi, il Coro della Fondazione Teatro Comunale di Modena, che è anche coproduttore, e con la partecipazione dei danzatori della Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto. Il focus Puccini comprende una giornata di studio in collaborazione con il Centro Studi Giacomo Puccini, un concerto d'organo di Liuwe Tamminga e “Butterfly” con la Compagnia di danza Kinkaleri, che si rapporta direttamente con il mondo infantile a partire dall'opera pucciniana.

Opera di forti tinte, considerata un autentico feuilleton, “La forza del destino” va in scena a febbraio (1 e 3) in un nuovo allestimento coprodotto da Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione Teatro Comunale di Modena e Fondazione I Teatri di Reggio Emilia; l'Orchestra Regionale dell'Emilia Romagna sarà diretta da Francesco Ivan Ciampa, regìa di Italo Nunziata.

Nasce dalla coproduzione dei Teatri di Modena, Piacenza, Reggio, Ravenna, Parma e Tolone “Andrea Chénier” (1 e 3 marzo) “dramma di ambiente storico” di Umberto Giordano su libretto di Luigi Illica, ispirata alla vita del poeta francese André Chénier all'epoca della rivoluzione francese: sul podio Aldo Sisillo dirige l'Orchestra Regionale dell'Emilia Romagna, regìa Nicola Berloffa. A marzo (29 e 31) al Teatro Valli va in scena “Serse” per la regìa di Gabriele Vacis, con l'Accademia Bizantina, ensemble specializzato nell'esecuzione del repertorio del XVII e XVIII secolo, diretta da Ottavio Dantone.

Rientra nel festival Aperto “Lontano da qui” (tit. provvisorio), la nuova opera in musica firmata da di Filippo Perocco, per la regìa di Claudia Sorace; un’opera sul cambiamento, la precarietà, la rinascita, al Teatro Cavallerizza il 28 e 30 settembre.

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