Gazzetta di Reggio

NOCERA INFERIORE 

Alla Tenzone Dantesca sul podio due studenti dell’Ariosto-Spallanzani

di Giulia Bassi
Alla Tenzone Dantesca sul podio due studenti dell’Ariosto-Spallanzani

REGGIO EMILIA. Sensazionale risultato alla storica Tenzone Dantesca di Nocera Inferiore (Salerno), undicesima edizione dove due allievi del Liceo Ariosto-Spallanzani, Samuele Teneggi di IV A e Ilaria...

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REGGIO EMILIA. Sensazionale risultato alla storica Tenzone Dantesca di Nocera Inferiore (Salerno), undicesima edizione dove due allievi del Liceo Ariosto-Spallanzani, Samuele Teneggi di IV A e Ilaria Morani di V B, hanno ottenuto rispettivamente il primo posto per il Purgatorio e il terzo per il Paradiso. Alla loro immensa soddisfazione per essere riusciti ad imporsi sugli altri concorrenti provenienti da una trentina di licei, si è aggiunta quella del professor Paolo Rossi che li ha preparati e accompagnati alla sfida.

Questo il meccanismo della gara: il candidato estrae una terzina, la legge, poi continua la declamazione per 3 terzine. La giuria, composta da rappresentanti delle istituzioni, della scuola, del teatro e dal vincitore dell’edizione precedente del Paradiso, vota. I primi 6 classificati disputano la finale sfidandosi con lo stesso meccanismo, ma con l’obbligo di proseguire la declamazione della terzina estratta per 5 terzine. «La Tenzone Dantesca di Nocera Inferiore ha azzeccato la formula giusta – spiega Paolo Rossi – una gara in cui gli studenti si cimentano non stando chini per quattro ore sui banchi a scrivere, ma declamando versi ad una platea di più di 200 persone. L’emozione della performance diretta è impagabile. La giuria è severa, valuta la prontezza della memoria, la correttezza della dizione, l’efficacia della declamazione e della recitazione. Avendo a disposizione 4 palette numerate, con voti da 7 a 10, punisce anche una piccola imprecisione con il voto non pieno. Fa veramente piacere vedere quanto ciascuno si accalori per il proprio ospite forestiero quasi più che per i propri compagni di scuola! E la rappresentativa nazionale è davvero ampia: concorrenti veneti, lombardi, emiliani, toscani, accanto ai più prevedibili vicini della porta accanto, abruzzesi, laziali, fino ai calabresi, ai pugliesi e agli isolani».

Una gioia immensa ha colto Teneggi che ogni giorno viene in città per frequentare la scuola da Castelnovo Monti. «Imparare i 142 versi nel XXVII canto del Purgatorio di Dante a memoria è stato un tour de force breve ma intenso: mi è stato dato preavviso delle selezioni scolastiche interne con una sola settimana di anticipo, perciò è stato sì difficile, ma in ogni caso piacevole. Mi è venuto spontaneo, insomma, organizzare le mie giornate in modo da sapere tutto il canto a memoria entro i termini prescritti. Ho dedicato ogni momento libero, durante quella settimana, alla lettura e memorizzazione delle terzine, avanzando - lo ammetto - abbastanza lentamente. Mi sono stati molto utili specialmente i viaggi in corriera: abitando a Castelnovo Monti, a 45 chilometri di distanza dalla scuola, nelle due ore vuote quotidiane di andata e ritorno da Reggio Emilia mi sono sempre fatto accompagnare dal mio libro scolastico del Purgatorio e in una settimana sono così riuscito nel mio obiettivo. Un’esperienza fantastica».



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