Gazzetta di Reggio

Vivere d’amore grazie alla sensualità

di Nicole Nasi
Vivere d’amore grazie alla sensualità

L’autore bresciano Silvano Agosti parla della sua pellicola, divenuta uno stile di vita 

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REGGIO EMILIA. “D’amore si vive”. Oltre a essere lo stile di vita dell’autore bresciano Silvano Agosti, è anche il titolo del suo film che – nell’ambito della mostra “Sex&Revolution”, in corso a Palazzo Magnani” – verrà proiettato questa sera alle 21 al cinema Rosebud. La pellicola nasce da una ricerca di tre anni a Parma sulla tenerezza, la sensualità e l’amore emersi dalle circa 7mila persone intervistate.

Solo sette di questi sono diventati in seguito i personaggi, tra cui uno muto che però agisce, perché hanno dimostrato una potenza e una intensità a volte quasi insopportabile per la naturalezza con cui si esprimono, mentre gli altri sono risultati frammentari, stucchevoli, moralisti, quasi omologati e ignari del vero significato delle parole come “sensualità”.

«Tutti puntavano sulla parola “sessualità” – spiega Silvano Agosti – Questo è un dirottamento gravissimo dell’interesse, si tende a identificare solo un lato erotico. La “sensualità” riguarda tutti e 5 i sensi, fa parte di un discorso e di una definizione più ampia, che devono nutrirsi della corporeità dell’altro. Sguardo, udito, tatto contribuiscono a saper fare, a saper come fare una cosa».

Il film è catalogato come una sorta di documentario su queste tematiche centrali nella vita di ogni essere umano, dal momento in cui vengono riportate le esperienze di una giovane madre, di una ragazza tossicodipendente, di una prostituta, di un transessuale e persino di un bambino. Si tratta di amori diversi che vanno oltre all’apparenza e all’immagine di una società corrotta dalle regole e dalle imposizioni nel vivere e nell’essere.

«Fare l’amore, vivere l’amore renderebbero l’uomo libero da questi artefici, tra tanti la sessualità – dichiara Agosti – L’amore è un’arte rarissima che non deve essere confusa con la semplice e banale conquista di un altro essere umano. Si esalta il sentimento nel film, quella libertà che si può raggiungere in modo puro».

Secondo l’autore la trama e la stessa pellicola possono essere paragonati alla crescita di un uomo, il linguarggio è semplice, giovane e diretto.

«Io lascio libere le mie azioni e così deve essere per il film. Uscire dalla gabbia, trovare quel senso di libertà e dell’immenso valore che sia l’essere umano che l’amore hanno – afferma ancora l’autore – Ogni minuto girato e colto è uno shock che fa riflettere, perché ogni minuto dell’essere umano è un abisso».

I personaggi nel corso degli anni sono diventati molto conosciuti e amati, soprattutto il piccolo Frank che, con la sua ingenuità e spontaneità, è divenuto famosissimo in Francia, questo perché sono persone libere che parlano inconsciamente proprio del mistero della loro libertà.

«Fin da subito ho avuto questa consapevolezza dell’amore e della libertà proprio come Frank – dice Agosti – Chi ascolta è sottomesso, ha un mero ruolo nella società. È uno spreco non esprimere la propria immensità».

Su questo tema, sempre oggi (ore 18.30) vi sarà a Palazzo Magnani un seminario con l’intervento dell’autore e di Pier Giorgio Carizzoni, curatore della mostra “Sex&Revolution”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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