Gazzetta di Reggio

“Le mani sul fiume” a Villa Rovere

“Le mani sul fiume” a Villa Rovere

Correggio, questa sera (ore 21) Giulia Paltrinieri presenta la sua inchiesta 

2 MINUTI DI LETTURA





CORREGGIO. Un viaggio lungo le sponde del Grande fiume per scavare dentro il business della sabbia. Questa sera (ore 21) a gARTen, la rassegna organizzata a Villa Rovere, la giornalista correggese Giulia Paltrinieri presenta “Le mani sul fiume,” webdoc vincitore della sesta edizione del Premio Morrione per il giornalismo investigativo. La serata inaugura NarrArte, ciclo di incontri e narrazioni proposto dall’associazione Idee di gomma all’interno della rassegna di arti a cielo aperto nel giardino di Villa Rovere a Correggio. Al centro dell’inchiesta ci sono il Po e il suo “oro grigio”: la sabbia finissima, ideale per l’edilizia e macchina da soldi per le organizzazioni criminali. “Le mani sul fiume” racconta di ruspe che scavano oltre i limiti, cave esaurite e dimenticate, camion della ’ndrangheta che attraversano Emilia e Lombardia. Non mancano i danni ambientali: fondali che si abbassano di oltre 5 metri in pochi anni, spiagge che arretrano, argini che cedono e non riescono più a difenderci dalla furia del fiume in piena. L’indagine fa luce sui risvolti di un mercato “drogato”, sulla sabbia comprata a canoni stracciati (meno di un euro al metro cubo) per costruire le grandi opere pubbliche, sull’insinuarsi dei clan nei cantieri del Nord Italia. Il webdoc di Giulia Paltrinieri è un viaggio virtuale lungo i paesi delle rive del Po: da Brescello a Dosolo, da Boretto a Viadana. A raccontare questa storia sono i pescatori, le persone che abitano le province padane, i personaggi un po’ folli che popolano le rive del fiume. Sono loro a tracciare il ritratto di un territorio mangiato dalla fame di costruzioni, da un’omertà che striscia dove non ci si aspetta.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google