Gazzetta di Reggio

Dai grandi classici all’impegno civile passando dal circo

di Giulia Bassi
Dai grandi classici all’impegno civile passando dal circo

Apre Angela Finocchiaro, chiude Victoria Chaplin  passando da “I Miserabili” e “Questi fantasmi” 

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REGGIO EMILIA. Un sorprendente e problematico testo di Goldoni ma anche un Molière e registi come Mario Martone, Arturo Cirillo, Alessandro Serra, e Valerio Binasco. E poi attori come Maddalena Crippa e personaggi a tutto tondo come Alessandro Bergonzoni. Ma il cartellone di prosa 2018-2019 della Fondazione I Teatri presenta anche una pièce con Franco Branciaroli impegnato niente meno che a far rivivere la figura di Jean Valjean nella versione teatrale de I Miserabili.

Si parte il 2 novembre con lo spettacolo “Ho perso il filo” (2, 3 e 4 novembre) che vede la presenza di Angela Finocchiaro per la regia di Cristina Pezzoli e si prosegue con Aterballetto-Teatro Bellini in “Tango glaciale” (15, 16, 17 e 18 novembre), progetto che il napoletano Mario Martone realizzò nel 1982 con gli esponenti di Falso Movimento, il collettivo di artisti che in quegli anni cambiava la storia della sperimentazione teatrale italiana. Valerio Binasco conduce gli spettatori all’assalto della grande tradizione comica italiana, affidata a un’inedita coppia di interpreti: Natalino Balasso (un gradito ritorno per il simpatico attore di Rovigo) e Michele Di Mauro in “Arlecchino” di Carlo Goldoni (4 e 5 dicembre).

Arturo Cirillo porta “La Scuola delle Mogli” di Molière (15, 16 e 17 febbraio), una commedia che nasconde uno dei testi più moderni, contraddittori ed inquieti sul desiderio e sull’amore. E ancora il teatro di regia in questi cartellone è rappresentato anche da Alessandro Serra ideatore di “Macbettu” (6, 7, 8 e 9 marzo – miglior spettacolo Ubu 2017 e Premio Anct 2017 (Associazione Nazionale dei Critici di Teatro) – s’incunea in un crocevia: da un lato le intuizioni geniali del “Macbeth” di Shakespeare, dall’altra l’ispirazione del regista di fronte al Carnevale barbaricino. “Macbettu”, in sardo con sottotitoli in italiano, valica i confini della Scozia medievale per riprodurre un orizzonte ancestrale: la Sardegna come terreno di archetipi, orizzonte di pulsioni dionisiache.

Quella di portare “I Miserabili” (18,19,20 gennaio) sulle tavole di un teatro di prosa – scrive Luca Doninelli, che cura l’adattamento del romanzo per lo spettacolo diretto da Franco Però e interpretato da grandissimo Franco Branciaroli – è un’impresa sicuramente temeraria: millecinquecento pagine che appartengono alla storia non solo della letteratura, ma del genere umano». Ritorna anche un’amatissima attrice: Maddalena Crippa in “Matilde e il tram per San Vittore” (29 e 30 gennaio), dal libro di Giuseppe Valota “Dalla fabbrica ai lager”, una storia di donne e di Resistenza, che andrà in scena a pochi giorni dalla ricorrenza della Giornata della Memoria, mentre arriva la compagnia di Luca De Filippo (5 e 6 febbraio) con “Questi Fantasmi” firmato da Eduardo per la regìa di Marco Tullio Giordana.

Il teatro civile è quello di Marco Martinelli e Ermanna Montanari ispirato ad un fatto di cronaca accaduto in provincia di Reggio Emilia: un vigile urbano che si fa licenziare pur di mantenere la propria integrità di fronte agli intrecci di mafia, politica e imprenditoria collusa. Torna Davide Enia con “L'Abisso”, in un cui attinge ai suoi “Appunti per un naufragio” (Premio Mondello 2018) per raccontare la grande tragedia contemporanea degli sbarchi sulle coste del Mediterraneo. E poi il grandissimo ritorno di Alessandro Bergonzoni (14 e 15 marzo) con il suo ultimo “Trascendi e Sali”.

La stagione è completata da due spettacoli fuori abbonamento: “Fratto_X“del performer Flavio Rezza (9 novembre) e “Bells&Spells” (3 e 4 maggio), con cui Victoria Chaplin e Aurelia Thierree, figlia e nipote di Charlie Chaplin, con il loro circo sognato concludono la stagione.



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