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Tra sagre di paese e alberi monumentali per ritrovare il gusto

Tra sagre di paese e alberi monumentali per ritrovare il gusto

REGGIO EMILIA. Ci sono anche sette itinerari reggiani nel libro “Le radici del gusto” (Edizioni del Loggione, 2018) di Carlo Mantovani, giornalista e scrittore nato nel ‘67 a Concordia sulla Secchia...

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REGGIO EMILIA. Ci sono anche sette itinerari reggiani nel libro “Le radici del gusto” (Edizioni del Loggione, 2018) di Carlo Mantovani, giornalista e scrittore nato nel ‘67 a Concordia sulla Secchia (Modena). Un autore poliedrico e vulcanico mosso da un grande amore per il territorio: come testimonia Il Museo della Nebbia, un’installazione multisensoriale ideata nel 2016 per sottolineare il lato buono della nebbia. E come conferma questa guida, nata dal duplice amore per il bello (gli alberi monumentali disseminati sul nostro territorio) e per il buono (il cibo tradizionale, rappresentato dalle sagre e dalle feste di paese): passioni irresistibili, che lo hanno spinto ad intraprendere un viaggio alla scoperta dei tesori naturalistici ed enogastronomici della nostra regione. «Un viaggio così bello e così buono che si vorrebbe non finisse mai», dice l’autore.

«Come le persone – spiega Mantovani – anche le passioni a volta, incontrandosi, danno vita a qualcosa di nuovo e di bello: come è accaduto per questa guida, in cui sono confluite la mia passione “dendronautica” per gli alberi monumentali e quella “gastronautica” per le ricette e io prodotti della tradizione». Collegare alberi e gastronomia significa collegare natura e cultura, ma anche, sottolinea l’autore, «valorizzare due categorie decisamente sottovalutate: da un alto gli alberi secolari, regolarmente ignorati dagli itinerari turistici, persino da quelli in bicicletta o a piedi; dall’altro le sagre di paese, quelle serie, che i quotidiani locali, in genere, liquidano con la locuzione “stand gastronomici”, senza specificare che cosa si mangia, in quegli stand. Piatti forti, alberi fortissimi: ma con l’urgente bisogno di qualcuno che li difenda». Lo spirito della guida è quello di godersi il pacchetto completo: visitare gli alberi e rifocillarsi alla più vicina sagra. «Ad ogni albero – spiega Mantovani – è dedicata una scheda suddivisa in tre parti: la strada, cioè le indicazioni su come arrivare alla pianta; l’albero, con le caratteristiche che lo rendono degno di visita; il cibo, ovvero i piatti o i prodotti celebrati all’interno della sagra, fiera o festa abbinata per motivi di contiguità geografica. Tra i 66 itinerari proposti, tutti all’interno dell’Emilia Romagna, sette sono in territorio reggiano: “Cedro del Libano del parco del popolo e Sagra del lambrusco di Albinea”, “Cedro dell’Himalaya della Reggia di Rivalta e Sagra dell’asparago selvatico di Vezzano”, “Pero di Marola e Festa della castagna”, “La roverella “ricciolona” di San Faustino e la Festa dell’uva di Castellarano”, “La magnolia di Lemizzone e i Ciccioli in piasa di San Martino in Rio”, “L’olmo campestre di Campagnola, Miss Anguria di Novellara e la Festa della zucca di Reggiolo”, “La quercia dei cento rami di Scandiano e Calici in rocca”.

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