Il gran finale con “Circle” e “Le Distruzioni” in piazza San Prospero
Il programma della Casa del Quartetto prevede un finale sontuoso: un vero spettacolo del quartetto. Artefici, o anfitrioni, insieme agli esecutori (i quartetti Sincronie, Siegfried, Gaskell e Nme)...
Il programma della Casa del Quartetto prevede un finale sontuoso: un vero spettacolo del quartetto. Artefici, o anfitrioni, insieme agli esecutori (i quartetti Sincronie, Siegfried, Gaskell e Nme) sono i compositori Justé Janulyté e Lorenzo Troiani ai quali sono stati commissionati rispettivamente i pezzi ”Circle for a square” e “Le distruzioni” per avvolgere di suoni piazza San Prospero, teatro dello spettacolo in programma domenica alle 21. Nata a Vilnius, Janulyté ha studiato composizione all’Accademia Lituana di Musica e Teatro, e al Conservatorio Verdi di Milano. La maggior parte della sua musica – che è stata eseguita in Europa, in America e in Australia – esplora la percezione musicale spazio-temporale attraverso grandi orditi vocali e strumentali che si stratificano su più livelli, con graduali metamorfosi. «Il flusso che si sviluppa dalle sue masse sonore – spiega Filidei – va in grande accumulazione poi si sgonfia, non prima che la materia, ampia ed infuocata, giunga al parossismo; per questo le sue creazioni funzionano anche a livello installativo». Su “Circle for a square”, dice così la compositrice: «Il pezzo di 26 minuti è legato allo spazio: lo dice anche il titolo che pone in dialogo due figure geometriche, il cerchio e il quadrato. All’inizio il quartetto sembra uno solo poi ci si allontana e diventano quattro; anche ciascun quartetto al suo interno si muove, lavorando sulla distanza».
L’altro autore, Lorenzo Troiani (laureato anche in filosofia), si ispira alla poesia di Paul Celan, all’opera di Paul Klee e Jannis Kounellis, alla filosofia di Jacques Derrida. Così spiega “Le distruzioni”: «Fondamentale è l’idea dell’incedere, del suono che vaga, legata a quella di un unico grande respiro che non smette mai. L’altro aspetto che mi incuriosisce è il suono derivato da un uso diverso degli strumenti. Per lo stesso motivo, il suono andrà dal centro agli angoli della piazza». (g.b.)
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