La “Petite Messe” di Rossini nella chiesa di San Giacomo
REGGIO EMILIA. Una produzione di Soli Deo Gloria insieme all’Istituto musicale Peri in occasione dei 150 anni della morte di Gioachino Rossini. L’appuntamento è per domenica alle 21 nella chiesa di...
REGGIO EMILIA. Una produzione di Soli Deo Gloria insieme all’Istituto musicale Peri in occasione dei 150 anni della morte di Gioachino Rossini. L’appuntamento è per domenica alle 21 nella chiesa di San Giacomo, dove si eseguirà la “Petite Messe Solennelle” del genio pesarese. Sarà in ricordo di Augusto Del Rio fondatore nel 1924 di Casa Musicale Del Rio per l’interpretazione, sotto la bacchetta di Marcello Zuffa, dei solisti Matilde Bondioli (soprano), Marina Serpagli (contralto), Matteo Corati (tenore), Giacomo Pieracci (basso) e del Coro dell’Istituto Peri-Merulo con il supporto del Coro dell’Indaco e gli strumentisti Elisa Montipò e Alessandro Curti al pianoforte e Giovanna Fornari all’harmonium.
Composta nel 1863 nella villa campagnola di Passy, vicino a Parigi, la Petite Messe Solennelle è l’ultimo di quelli che Rossini definì “peccati di vecchiaia”; un lavoro, quindi, estremamente maturo, ma anche una sorta di testamento spirituale: morirà infatti pochi anni dopo. La dedica è unica nel suo genere, poiché è diretta a Dio: «Buon Dio, ecco terminata questa povera piccola messa. Ma ciò che ho appena prodotto è “musica sacra” o “benedetta musica”? Io ero nato per l’Opera Buffa, tu lo sai bene! Poca scienza, un po’ di cuore, ecco tutto. Sii dunque benevolo e concedimi il Paradiso». L’aggettivo Petite richiama l’essenzialità dell’organico: due pianoforti (il secondo in funzione di “ripieno”) e un harmonium sorreggono la sobrietà di un coro e di quattro solisti (soprano, contralto, tenore e basso, come le sezioni del coro). Ma l’altro termine dell’ossimoro – se è piccola come può essere solenne? – si spiega se pensiamo alle grandi dimensioni del lavoro, che dura intorno all’ora e mezza. Rossini musica infatti tutte le sezioni dell’ordinarium missae, vale a dire Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus e Agnus Dei. «La sperimentazione che Rossini attua nella Petite Messe Solennelle è assolutamente fuori discussione – dice Marcello Zuffa –. Pur rispettando le regole tonali, le sue armonie spesso migrano verso altre scale, altre toniche, per poi tornare quasi subito, e poi riandare, chiudere, riaprire. I ritmi degli accompagnamenti provengono invece da moduli operistici (Rossini era un operista!), ma anche da una sorta di bassi continui, walking bass di stampo barocco, e di nuovi modelli magari basati su armonie che “scivolano”. Il governo delle linee sonore sovrapposte – continua – è invece appannaggio del contrappunto, non scolastico ma reinventato grazie alla consueta arguzia rossiniana. Siamo di fronte ad un’ampia “riarticolazione” di movenze della tradizione musicale occidentale, attuata per costruire una lingua affatto nuova, con un piede nel futuro». Ancora una volta l’Istituto Peri è in primo piano in quanto protagonista di una serie di collaborazioni (non dimentichiamo che in questi giorni ha ospitato anche alcuni concerti della Casa del Quartetto). I coristi impegnati nella Petite Messe sono: Gabriele Andreoli, Ilenia Argentini, Maurizio Becchi, Simone Bertolini, Lucia Boiardi, Anna Capiluppi, Arianna Casini, Maria Teresa Casciaro, Nevio Ciancaglini, Danilo Cosa, Chen Yi Hising, Giovanni Culpo, Francesca Davoli, Maria Vittoria Del Sante,Giacomo Endrighi, Serena Fazio, Giulio Ferretti, Giacomo Fiorio, Federica Giani, Gerardo Gianolio, Marco Lazzaretti, Li Yun Jie, Stefano Mari, Sofia Mazza, Samuele Mazzieri, Rita Mediani, Marcandrea Mingioni, Simone Montaguti, Stefania Montanaro, Lucia Morini, Alice Namio, Francesco Negri, Elena Orrù, Vadim Paglia, Andrea Parmigiani, Leonardo Pini, Marco Elia Righi, Timothy Rondanini, Matteo Rovatti, Morgana Rudan, Elisa Sandrolini, Miriam Scala, Carla Semeghini, Cristian Sestito, Matteo Vaccari, Margherita Vezzani, Valentina Zini. Le offerte raccolte del concerto, che è ad ingresso libero, verranno destinate al restauro del Tabernacolo fortemente danneggiato dal recente furto con scasso.
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