Un tour tra donne, moda e opere sacre
Breve guida, sala dopo sala, dei dipinti esposti a Palazzo Ducale
GUASTALLA. Il percorso espositivo della quadreria si apre nella sala A dedicata alla biblioteca Maldotti e al suo fondatore e con due sale dedicate a duchi e dame. Nella sala 1 sono presenti diversi ritratti ducali di pittori ignoti che raffigurano numerosi esponenti della famiglia Gonzaga tra cui Ferrante III, Vincenzo, Maria Vittoria, Antonio Ferdinando e Giuseppe Maria, oltre a Margherita d’Este, Teodora d’Assia Darmstadt ed Eleonora Carlotta Schleswig Holstein.
Nella sala 2 è invece presente una serie di 8 dipinti raffiguranti figure femminili in abiti “alla moda” – conosciuti come “Le otto dame di Villa Paralupi” – realizzati da un pittore emiliano. Si passa poi alla sala B, con il primo nucleo della quadreria che comprende un ritratto di Francesca Manfredi realizzato da Antonio Gualdi, un ritratto di Cesare I Gonzaga dipinto da don Lorenzo Scutellari e tre opere di autori ignoti: un ritratto di Angelo Maria Gherri, un ritratto del bibliotecario Luigi Coppi e un ritratto del poeta guastallese Alessandro Pegolotti.
La sala C è poi dedicata al lascito di don Luigi Antonelli, e comprende nove opere a carattere sacro: oltre a tre ignoti, gli autori sono Luca Ferrari, Angelo Crescimbeni, Francesco Stringa, Giuseppe Bazzani e la Scuola dei Bassano. Nella sala D sono state inserite opere del XIX secolo tra cui – oltre a due ignoti – spiccano “La morte di Giuseppe in Egitto” di Pietro Rossi, l’acquerello di Francesco Hayez che raffigura Ivanhoe e”Bois de Boulogne” di Giuseppe de Nittis.
La sala E è del tutto consacrata all’arte di Antonio Gualdi, con sei opere – in particolare autoritratti – mentre la F è composta da quattro opere rispettivamente della Scuola tedesca, di Renato Marino Mazzacurati, di Ugo Gheduzzi e della Scuola lombarda.
Infine, nella sala G, è stato collocato il lascito Bisini con quadri di Giuseppe Zanini, Giulio Cesare Procaccini, Gerolamo Bassano e due autori ignoti. (a.v.)
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