Nella prima tappa del tour di Venditti una marea di fan
Corso Mazzini alla corte del grande cantautore “Sotto il segno dei pesci” e i più grandi successi
REGGIO EMILIA. Giugno è il mese dedicato, come ogni anno, al tanto temuto esame di maturità. Lo sa bene Antonello Venditti che con la sua “Notte prima degli esami” ha tenuto compagnia e dato conforto a tanti ragazzi e ragazze. Quest’anno sembra quasi che abbia voluto fare di persona il suo “in bocca al lupo” agli studenti reggiani, accettando l’invito del Comune di Correggio ad esibirsi sabato sera in corso Mazzini rigorosamente in acustico. Questa è stata la prima data del suo tour “Unplugged” che lo vedrà coinvolto in numerosi concerti in giro per l’Italia fino al 23 settembre, giornata in cui celebrerà i 40 anni dall’uscita dell’album “Sotto il segno dei pesci”.
Bambini, giovani, anziani, reggiani e non solo fin dal tardo pomeriggio di sabato sono accorsi per cantare e ballare le canzoni più famose del cantautore romano, un po’ per passione e un po’ per curiosità. Dopo la distribuzione dei braccialetti, avvenuta dalle ore 18, e un accurato controllo di sicurezza, alle 19.30 sono stati aperti i due cancelli, rispettivamente da via Antonioli e da piazzale Carducci, per accedere all’area del concerto. L’amministrazione correggese per permettere a tutti di assistere allo spettacolo ha predisposto un’area riservata e protetta dedicata alle persone con disabilità e ai loro comparatori ed inoltre, una volta riempita l’area palco, è stato installato un maxischermo in piazza San Quirino. Ad unirsi sono stati anche i residenti che hanno cantato dalle finestre delle case attorno.
Venditti ha fatto la sua comparsa sul palco alle 21.30, circondato da giochi di luce, da una marea infinita di spettatori emozionati e trepidanti e dai suoi fedeli musicisti: Alessandro Canini alla batteria, Danilo Cherni ed Angelo Abate alle tastiere e infine Amedeo Bianchi al sax. Prima di iniziare, il cantautore ha salutato Correggio: «È bello tornare in questo paese. L’ultima volta era il 1974 ed oltre a qualche anno in meno avevamo tutti qualche sogno in più. Nonostante ciò ho conosciuto persone nuove e mi sono tornati in mente tanti bei ricordi. Correggio è un bel paese dove l’amministrazione si occupa ancora dei cittadini e della cultura».
Poi via alla musica. Venditti è partito da “Sotto il segno dei pesci” per sottolineare la linea autobiografica che ha caratterizzato buona parte della serata. Non solo ha cantato ma ha anche suonato le classiche ballate e quelle meno conosciute. “Sara”, “Giulia” e “Lilly” sono state eseguite con un’intensità diversa per trasmettere al pubblico il loro significato profondo fatto di denuncia, opportunità e per raccontare un’intera generazione. Venditti,come sempre ha reso omaggio alla sua città con “Roma Capoccia” e cantato come se il futuro che descriveva anni fa dovesse ancora manifestarsi. A sorpresa, anche degli stessi musicisti, è stata suonata “Dimmelo tu cos’è” anticipata da “Ci vorrebbe un amico”, dando così inizio a un racconto d’amore tormentato. “Dalla pelle al cuore”, “Unica”, “Che fantastica storia è la vita”, “Stai con me” ed “Alta marea” hanno emozionato grandi e piccoli. Antonello Venditti ha anche fatto ballare tutti i presenti in corso Mazzini con “Benvenuti in paradiso” e “In questo mondo di ladri”.
L’ultimo pezzo della serata, in ricordo di tutte le belle sensazioni provate, è stato “Ricordati di me”. «Dopo Fiorella Mannoia e Francesco De Gregori abbiamo voluto continuare il racconto della grande storia della musica italiana – ci ha detto il sindaco Ilenia Malavasi – Volevamo coinvolgere e fare un bel regalo ai nostri cittadini. Speriamo di esserci riusciti».
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