Il Coro Monte Cusna ringiovanisce
Domani sera nella chiesa matildica di Marola debutta il gruppo di allievi sempre più numeroso
reggio emilia. Il canto popolare e di montagna per i 32 membri del coro Monte Cusna è più che una passione, è l’interpretazione vera dei valori della vita. Da qui nasce l’orgoglio di avere vinto l’ultima scommessa: essere in grado attrarre anche nuove giovani leve. «Si è costituito da qualche mese – spiega il presidente, l’avvocato Cesare Grappi – il gruppo di “Allievi del coro Monte Cusna”. La novità è che domani una decina di loro debutterà. Sarà in apertura del nostro concerto, organizzato dall’associazione ProMarola, nella chiesa abbaziale Matildica della frazione carpinetana alle 21».
Perché questo è un appuntamento importante?
«Per due motivi: il debutto degli allievi e il fatto che il Coro Monte Cusna, diretto come sempre dal maestro Alessandro Marzani, ne sarà l’unico protagonista. Inoltre lo spettacolo ha uno scopo benefico:raccogliere fondi per il recupero dei boschi di Marola».
Come è nato il gruppo di allievi?
«Dopo tanti anni avevamo l’esigenza di un ricambio generazionale. Così abbiamo reclutato qualche giovane appassionato e ci siamo dati da fare coinvolgendo gli amici nel diffondere la notizia, anche su Facebook. Ci aspettavamo 4 o 5 adesioni. Sono arrivati in 12 e nel tempo sono cresciuti fino a 20! ».
Qual è dunque il segreto?
«Il fatto è che tra noi c’è un legame molto forte, costruito negli anni, tra spettacoli e prove che terminano sempre con l’immancabile cena di mezzanotte. Il Monte Cusna ha nel suo dna anche la buona cucina, il buon umore e lo scherzo. Su questo abbiamo scritto un libro, “L’altro coro Monte Cusna”». —
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