“Reggio a mezzanotte” sulle tracce degli Estensi
L’incontro questa sera alla rocca di San Martino in Rio con l’architetto Severi Cenci, Antiche Porte: «Un’occasione per scoprire un pezzo di storia sconosciuta»
REGGIO EMILIA. Continuano le esplorazioni “fuori dal quotidiano” con Antiche Porte e la Gazzetta di Reggio.
L’appuntamento di questa sera è in provincia, ma fa sempre parte del cartellone di “Reggio a mezzanotte”. Il ritrovo è alle 22.30 alla rocca estense di San Martino in Rio, in corso Umberto I.
SULLE TRACCE DEGLI ESTENSI. L’incontro s’intitola “C’è mancato poco! Il castello estense e il suo borgo”. Il nome è dovuto al fatto che tutto il Ducato di Modena avrebbe potuto essere governato dal signore di San Martino in Rio, poi la storia ha scelto il marchese di Montecchio... «ma c’è mancato davvero un pelo», assicura lo storico del territorio Alberto Cenci.
Alla serata, organizzata in collaborazione con il Comune di San Martino in Rio, parteciperà l’architetto Mauro Severi in veste di guida. «Un’opportunità non comune per conoscere quest’angolo medievale di terra reggiana, ricco di testimonianze storiche: dalla rocca alla collegiata dei santi Martino e Venerio», sottolinea il sindaco Paolo Fuccio.
IL PERCORSO. Mauro Severi guiderà i presenti nei luoghi più belli del maniero estense, soprattutto nelle stanze, dove si osserveranno particolari, misure e curiosità sconosciute svelandone misteri, caratteristiche e curiosità anche alla luce dei recenti restauri. Dai soffitti lignei agli affreschi ad altre testimonianze artistiche e architettoniche, con le antiche misure reggiane allora in voga.
La storia del ramo estense di San Martino in Rio è ancora da approfondire e valorizzare. Dal 1490 con la prima investitura da parte di Ercole I, il fratello Sigismondo I inizia la signoria degli Este di San Martino con dominio ininterrotto fino al 1752. Il ruolo politico di governare uno “staterello” incuneato tra gli stati di Correggio e Carpi ne consolida l’importanza. Al valore strategico del territorio si aggiungono i legami di parentela con i Savoia, i Grimaldi, gli Sfondrati, i Trivulzio, gli Sforza. La storia di questa famiglia, inoltre, si sviluppa anche attraverso la solida alleanza con l’Impero e la Spagna.
La parentela con Papa Gregorio XIV e la mancanza di eredi legittimi del Duca di Ferrara alla fine del XVI secolo, fa sperare nella successione ducale a Ferrara, successione sfumata per la scelta del Duca Alfonso di preferire il nipote Cesare al ramo di San Martino.
REGGIANI FUORI DAL QUOTIDIANO . Il prossimo appuntamento in programma è il 26 luglio a Reggio con la serata “La città d’acqua: canali, folli e guazzatoi” con Giordano Gasparini. Per far parte della comunità “REggiani fuori dal quotidiano” e ricevere programmi e segnalazioni scrivere una mail all’indirizzo reggiani.re@gazzettadireggio.it specificando nome, cognome, luogo di residenza e indirizzo di posta elettronica. A presto. —
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