Gazzetta di Reggio

recidiva tour 

Mara Redeghieri in concerto alla centrale Enel di Ligonchio

Adriano Arati
Mara Redeghieri in concerto alla centrale Enel di Ligonchio

La cantante, ex voce degli Ustmamò,  fa tappa nella sua montagna «È la prima volta, sono emozionata»

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VENTASSO

In montagna, nella sua montagna, per la prima volta. Non sarà un concerto normale per Mara Redeghieri, quello in programma domani sera alle 21 di fronte alla bellissima centrale Enel di Ligonchio, in una delle zone più suggestive dell’intero Appennino Tosco-Emiliano.

La cantante reggiana, ex voce degli Ustmamò, sarà impegnata nel primo concerto appenninico dedicato al suo debutto da solista, “Recidiva”, uscito nel 2017. Un’emozione non da poco, per un’artista che alla montagna reggiana ha dedicato gran parte della propria vita e del proprio percorso. Cresciuta fra Castelnovo Monti e Gatta, ha esordito giovanissima con i villaminozzesi Ustmamò a inizio anni ’90, col loro rock mischiato a elettronica, dialetto e inglese, sotto l’ala dei CCCP/Csi di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni. Dopo lo scioglimento della band, ora ripartita con alcuni dei fondatori, e un periodo di pausa, ha ripreso l’attività con diversi progetti acustici a tema, incentrati prima sui canti anarchici e politici del primo ‘900 e poi sui canti della montagna. Ha dato poi vita al vivacissimo coro amatoriale Le falistre e i fulminant, prima di tornare sulla scena pop-rock con il primo disco solista, “Recidiva”, richiamo a un periodo difficile, segnato da una grave malattia e dalla successiva risalita, sanitaria e personale. “Recidiva” è stato accolto benissimo a livello nazionale, ed è stato selezionato tra i finalisti alle targhe Tenco 2017 come “Miglior opera prima”.

A Ligonchio si potrà ascoltare in versione live assieme a vecchi classici e qualche cover, affiancata da una solida band di cinque elementi: i tre reggiani Nicola Bonacini al basso, Lorenzo Valdesalici alle chitarre e Tiziano Bianchi a tastiere e fiati uniti al produttore Stefano Melone alle tastiere e al batterista Davide Mazoli.

Prima volta in montagna e seconda volta a Reggio col tour del nuovo disco. Pochine, come tappe. Perché?

«Perché non è facile suonare dal vivo, nemmeno in una zona come questa dove comunque vivo da sempre».

Nemmeno per una voce storica del rock italiano?

«Oggi sono cambiate molte cose, gli Ustmamò si sono sciolti per la prima volta 18 anni fa, è passato tanto tempo ed è cambiato tutto, nel mondo della musica»

Adesso la centrale di Ligonchio. Contenta?

«Tantissimo, sia perché è un luogo suggestivo sia perché è nel cuore della nostra montagna. Negli anni scorsi ha ospitato tanti nomi importanti, Finardi, Jannacci».

E ora Mara Redeghieri.

«Sì, e sicuramente sarà una bella emozione, anche perché fra il pubblico ci saranno tante persone che conosco, che mi seguono da tempo».

Che concerto dobbiamo aspettarci?

«Sarà incentrato sul disco Recidiva, la base è quella, sono fortunata a poterlo presentare con tanti musicisti bravi, giovani reggiani a cui devo tanto come Lorenzo Valdesalici e Tiziano Bianchi. È un incentivo in più».

Dopo Ligonchio, che programmi ha?

«Altri spettacoli qui in giro, e poi è uscito da poco il mio nuovo singolo, cantato assieme ad Orietta Berti, è stata una bella esperienza».

“Recidiva” continuerà a girare?

«Mi piacerebbe, ma come ho detto non è facile, abbiamo fatto tappe nelle grandi città e ora vedremo se ci sono altre opportunità. Almeno la data in montagna siamo riusciti a farla, anche se non è stato facile». —



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