Gazzetta di Reggio

Tutto pronto per l’estate dell’Istituto Peri un mese di concerti su e giù in Appennino

Giulia Bassi
Tutto pronto per l’estate dell’Istituto Peri un mese di concerti su e giù in Appennino

Il direttore Marco Fiorini: «Un’occasione per il territorio e per i giovani che vogliono crescere all’insegna della cultura»  

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REGGIO EMILIA

Giunge alla settima edizione la Summer School dell’Istituto superiore di studi musicali “Peri-Merulo”, un punto di riferimento della vita artistica reggiana del periodo estivo.

Dal 17 agosto cominceranno i corsi di perfezionamento ed interpretazione musicale, mentre dal 20 agosto al 21 settembre avranno luogo i tradizionali concerti: si tratta di una ventina di eventi suggellati dal concerto del 21 ottobre a Castelnovo Monti, quando debutterà l’Orchestra Giovanile della Via Emilia.

L’Appennino sarà dunque protagonista di un mese di corsi e concerti, che, nell’intenzione degli organizzatori è da considerasi un festival. I corsi tenuti da docenti di livello internazionale faranno confluire giovani studenti, familiari, operatori anche da altre province; il fitto cartellone di concerti stimolerà la presenza di pubblico, che in questo modo potrà scoprire ed apprezzare anche il paesaggio e luoghi di importanza storico- artistica.

«Una comunità più sensibile all’arte musicale è una comunità più colta, civile, socialmente attrezzata e sana – spiega il direttore dell’Istituto Peri, Marco Fiorini, alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione –. Le ricadute positive della Summer School sono molteplici, su più livelli, e conferiscono un sempre crescente prestigio al conservatorio reggiano come al territorio; inoltre sono un’importantissima opportunità per i ragazzi che vogliono crescere all’insegna della cultura e dell’arte, come futuri professionisti preparati e pronti alle sfide della strada intrapresa, ma anche come cittadini più evoluti e consapevoli». Per il Peri, la Summer School completa un quadro di attività che abbracciano i dodici mesi dell’anno, per uno sforzo reso possibile mettendo in campo risorse e competenze, grazie anche al sostegno, oltre che della Fondazione Manodori, delle amministrazioni comunali di Reggio, Castelnovo Monti, Scandiano, Casina, Ventasso.

Per quanto riguarda i docenti dei corsi, ci sono presenze importanti, come José Antonio Domené, prima arpa dell’Orchestra Sinfonica del Gran Teatro del Liceu di Barcellona; Petru Iuga, professore di contrabbasso alla Hocshule di Mannheim e solista; Fabrizio Meloni e Marco Toro, primo clarinetto solista e prima tromba del Teatro alla Scala di Milano; Carlo Colombo, primo fagotto dell’Orchestra dell’Opera Nazionale di Lione; Michele Marasco, concertista e docente di flauto dell’Istituto. E, tra gli altri, si registra la presenza di Tiger Okoshi, docente di tecniche di improvvisazione e musica d’insieme del Berklee College of Music. V Quest’anno vi sarà anche un laboratorio di ensemble di chitarre con Giacomo Bigoni, un seminario di pianoforte e analisi con Emanuele Torquati, la vacanza studio orchestrale per i ragazzi dell’Istituto, a Ligonchio. —



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