Nasce “Dora” un gusto di gelato per sostenere l’emporio solidale
Si può trovare al Capolinea in viale Simonazzi Per ogni gelato con gusto “Dora” la gelateria farà una donazione al negozio del quartiere Gardenia
REGGIO EMILIA
Un gusto dal sapore di solidarietà, un gelato per aiutare l’emporio per le persone in difficoltà. Da alcuni giorni la cremeria Capolinea di via Simonazzi – una delle più conosciute e apprezzate gelaterie reggiane, spesso inserita ai primissimi posti nelle varie classifiche nazionali di settore – ha aggiunto alla sua vetrina un nuovo gusto, “Dora”.
Una miscela di caffè, pesca e lavanda adatta all’estate e soprattutto figlia di un progetto particolare. “Dora” prende il nome dall’omonimo emporio solidale reggiano, attivo da oltre un anno alla stazione di Santo Stefano in viale Trento Trieste, nel quartiere Gardenia. L’emporio Dora è un negozio in cui cinquanta famiglie in difficoltà economiche, indirizzate e selezionate dai servizi sociali comunali, possono fare la spesa gratuitamente, gestendo un pacchetto di punti mensili. Un progetto coordinato dal centro di servizio per il volontariato DarVoce, che coinvolge tante associazioni cittadine e diverse decine di volontari, oltre che numerose aziende, fondamentali per tenere aperto l’emporio.
Dora cerca sempre sostenitori e in questo percorso si è inserita la cremeria Capolinea e il suo titolare Simone De Feo. Il gelataio reggiano ha deciso di appoggiare il progetto dell’emporio creando un proprio gusto, che rimarrà disponibile per le prossime settimane. Ogni volta che un cliente chiederà il gusto “Dora”, la gelateria farà una donazione. Un modo per raccontare l’esperienza solidale dell’emporio e per coinvolgere un luogo frequentato e ben conosciuto dagli appassionati, non solo locali, di creme e dolci.
Dal primo passo, poi, si è generato un simpatico effetto a cascata. De Feo usa, per i suoi sapori al caffè, i prodotti della storica torrefazione bolognese Caffè Terzi. Il titolare, Manuel Terzi, ha deciso di contribuire a propria volta: «Bravi ragazzi, bella iniziativa! Se ce lo permettete, se vi fa piacere, la quantità di Caffè Terzi che userete per questa bella operazione ve la regalerò con piacere». Un altro partner che si unisce al gruppo, quindi. E nel frattempo i volontari dell’emporio, dopo una serata di assaggio collettivo, ora sono impegnati nel passaparola per promuovere il “loro” gusto. — ADR.AR.
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