Poviglio, ripartono gli scavi e le visite alla terramara Santa Rosa
Quest’anno uno degli obiettivi è ricostruire il passaggio tra i due storici villaggi. Tre gli appuntamenti: il primo è fissato per oggi alle 17 nella cascina di Fodico
POVIGLIO
Si rinnova, come ogni anno, l’appuntamento con la campagna di scavi alla terramara Santa Rosa a Fodico di Poviglio. Dopo le significative scoperte avvenute nel corso di oltre tre decenni, quest’anno uno degli obiettivi più interessanti della 35esima campagna di scavo sarà ricostruire il passaggio che collegava il villaggio grande al villaggio piccolo, i due abitati che compongono la terramara. Seguendo una tradizione ormai consolidata da anni , il pubblico sarà accolto e guidato alla visita del cantiere di scavo in tre diverse occasioni durante il mese di agosto.
La prima e la seconda, riservate agli adulti (ad accesso libero) sono state fissate per domani e martedì 14 agosto alle ore 17 e saranno seguite da una visita al museo della terramara Santa Rosa in via Parma 1 a Poviglio. La terza visita sarà una iniziativa più articolata, dal titolo “Un giorno in terramara”, pensata per i bambini e si svolgerà venerdì 24 agosto, sempre alle 17. Per informazioni su questi appuntamenti è possibile telefonare alla biblioteca comunale (tel. 0522-960426) o al centralino del Comune (0522-966811) negli orari di apertura degli uffici o al 335-7113526. In tutte e tre le giornate, il ritrovo per i partecipanti è a Fodico alla cascina Santa Rosa in Strada d’Este, podere Santa Rosa. Negli scorsi anni, simili iniziative hanno raccolto un buon numero di presenza che ammontano a molte decine, confortando gli organizzatori.
La terramara di Santa Rosa rappresenta un tipico insediamento della civiltà dell'Età Bronzo medio e recente, sviluppatasi fra 1550 e 1150 anni avanti Cristo che lasciò una traccia importante nella pianura padana. La nostra terramara è dal punto di vista degli studi un punto di riferimento ben conosciuto a livello nazionale ed europeo. Gli scavi sono iniziati nel lontano 1984 e sono proseguiti grazie alla collaborazione fra Soprintendenza archeologica di Bologna, Università degli Studi di Milano e furono fortemente sostenuti fin dall’inizio dal Comune di Poviglio e da importanti sponsor privati.
Da cinque anni a questa parte, lo scavo è condotto su concessione ministeriale dall’Università di Milano, ma continua ad avvalersi dell’importante sostegno dell’amministrazione comunale di Poviglio. I risultati degli scavi sono oggetto di pubblicazioni a diversi livelli ed anche rivolte ad un ampio pubblico. Non sono mai mancate i convegni e le iniziative pubbliche, anche a Poviglio, che si svilupperanno anche a breve con un incontro previsto per l’11 ottobre, al centro culturale “Rosina Mazzieri”, dedicato ai 35 anni di ricerche che si sono succedute nella terramara. Altrettanto decisivo per la promozione dell’attività legata agli scavi è il museo della terramara, aperto nel 1996 in occasione della visita allo scavo dei partecipanti al 13esimo congresso internazionale di scienze preistoriche e protostoriche, che espone i materiali più significativi provenienti dalla terramara Santa Rosa affidati, in deposito, dalla Soprintendenza ai beni archeologici dell’Emilia Romagna all’amministrazione comunale di Poviglio. —
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