Nell’Orchestra della Via Emilia ventotto talenti sfornati dal Peri
Il direttore Marco Fiorini non nasconde il suo entusiasmo «Inoltre molti dei nostri ragazzi andranno a ricoprire il ruolo di prima parte»
REGGIO EMILIA
La nuova Orchestra Giovanile della Via Emilia (Ogve) il cui progetto di costituzione era stato anticipato alcuni mesi fa, finalmente si è concretamente formata. Vale a dire, ha dei nomi e dei volti che sono stati individuati con audizioni che si sono tenute al Conservatorio Boito di Parma, una delle scuole aderenti al progetto insieme al Conservatorio Nicolini di Piacenza e degli Istituti Superiori di Studi Musicali di Modena e Reggio Emilia, con la finalità di offrire ai migliori studenti delle quattro istituzioni l’opportunità di un’esperienza formativa nel campo della pratica orchestrale, sotto la guida di docenti-tutor esperti e in sinergia con le forze produttive del territorio regionale e nazionale.
È intenzione dei fondatori rendere il progetto formativo stabile e continuativo negli anni, con la prospettiva di estensione a livello regionale, anche attraverso il sostegno degli enti locali e regionali e di fondazioni e sponsor privati. In merito all’esito delle audizioni il direttore dell’istituto Peri, Marco Fiorini, si dichiara particolarmente soddisfatto, in quanto la sua è stata la scuola che «ha piazzato più studenti. Siamo arrivati primi con 28 idonei; a seguire Parma con 21, Piacenza con 11 e Modena con 8; inoltre molti dei “nostri” andranno a ricoprire il ruolo di prima parte. È nostra infatti la prima tromba, il primo fagotto, poi corno, contrabbasso spalla e concertino dei primi violini, spalla dei secondi, quindi ottavino, clarinetto basso, secondo oboe, secondo clarinetto e due percussionisti. Non posso che essere felice – aggiunge – perché si tratta di un’ulteriore conferma della qualità dell’insegnamento impartito al Peri il cui obiettivo è formare bene dei musicisti. Con questi risultati abbiamo dimostrato di saperlo fare».
L’orchestra inizierà a breve le prove, in quanto molti dei fiati saranno impegnati a partire dal 27 settembre nel Macbeth di Verdi che inaugurerà il Festival Verdi, mentre il debutto vero e proprio è previsto per il 12 ottobre al Comunale di Modena in occasione del compleanno di Luciano Pavarotti, dove sarà diretta da Giovanni Di Stefano. Il 17 ottobre sarà a Busseto nell’ambito del Festival Verdi-Off prodotto dalla Fondazione Teatro Regio di Parma con gli allievi di canto del Dipartimento di Canto e Teatro musicale del Conservatorio di Parma e dell’Accademia Verdiana del Teatro Regio di Parma. Per l’occasione sarà diretta da Antonio De Lorenzi come avverrà il 19 ottobre a Piacenza. Il 21 ottobre si esibirà al Teatro Bismantova di Castelnuovo Monti.
Per il 2019 è prevista la collaborazione con il Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della morte di Arrigo Boito, mentre nel 2020 è prevista una collaborazione con “Parma 2020”, capitale italiana della cultura. —
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