Vinicio Capossela dedica lo Sponz Fest allo “stato selvatico”
CALITRI (Av)«Una peste percorre la società contemporanea: l’ammansimento. La bestia educata a venire sotto la mano. Siamo ammansiti dalla impossibilità, dalla frammentazione del lavoro, dal ricatto...
CALITRI (Av)
«Una peste percorre la società contemporanea: l’ammansimento. La bestia educata a venire sotto la mano. Siamo ammansiti dalla impossibilità, dalla frammentazione del lavoro, dal ricatto del precariato. Isolati e connessi nell’individualismo collettivo e masturbatorio delegato alla rete. Veniamo sotto mano ma in cambio di cosa? Sponz Fest 2018, sviluppa il doppio tema del salvaggio, del salvamento, della salvazione, e quello del selvatico in opposizione al mansueto».
è con queste parole che Vinicio Capossela presenta la nuova edizione dello Sponz Fest, che da domani a domenica invaderà Calitri per «per s-fasciarsi dall’idiocrazia». Il cantautore, nato in Germania, cresciuto a Scandiano (dove mantiene casa e residenza) ma originario dell’Irpinia, da sei anni vive così la sua estate e la sua musica. «Lo Sponz Fest – spiegano gli organizzatori – non è un festival tradizionale, pensato come una vetrina per il consumo estetico dentro un programma fisso, quanto piuttosto un evento di eventi pensato per fare esperienza di sé e degli altri, per indagarsi e indagare, magari per rendersi perplessi attraverso lo sconfinamento, l’attraversamento dei limiti che ci confinano». —
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