Tirelli, il sarto di Cinecittà
L’antologica dedicata al costumista s’inaugura domani a Palazzo Bentivoglio In esposizione abiti che hanno fatto la storia del cinema
GUALTIERI
Sarà un ritorno in grande stile quello di Umberto Tirelli nella sua Gualtieri.
Domani pomeriggio alle 18 s’inaugura infatti la mostra dedicata al sarto, costumista, designer, storico del costume e collezionista, fondatore dell’omonima sartoria che ha vestito e continua a vestire il miglior cinema e il miglior teatro in Italia e nel mondo, e i cui costumi hanno collezionato ben 16 premi Oscar.
Il taglio del nastro della mostra antologica – dal titolo “Umberto Tirelli, ritorno a Gualtieri” – avverrà nel Salone dei Giganti di Palazzo Bentivoglio, nel novantesimo anno della nascita dell’artista. Ad accoglierli, in mezzo a tanti ospiti d’eccezione, saranno il sindaco Renzo Bergamini e il vice Marcello Stecco.
VOGUE AMERICA
I tanti premi Oscar ricevuti e i grandi professionisti che negli anni hanno messo in luce il proprio talento nella sartoria con sede a Roma, fanno della Tirelli una delle realtà più conosciute nel mondo della moda e del cinema.
A testimonianza della fama internazionale di cui gode, in questi ultimi giorni la sartoria ha ricevuto l’ennesimo attestato di prestigio, grazie al servizio pubblicato da Vogue America, la rivista di settore più autorevole del mondo. Nell’articolo viene ripercorsa l’importante storia della sartoria, definita “leggendaria”, fondata da Tirelli, e spazio viene offerto anche alle immagini, con l’indimenticabile costume indossato da Claudia Cardinale nel “Gattopardo” e alle fasi di lavorazione.
Nel servizio vengono spese parole di elogio per l’attività della celebre sartoria – oggi diretta da Dino Trappetti – anche in relazione al recente film “The happy prince”, diretto da Rupert Everett, i cui costumi sono stati curati proprio dalla Tirelli.
IL LEGAME
Tirelli è sempre stato molto fiero delle proprie origini gualtieresi. Qui nacque nel 1928 e poi la vita, grazie al suo talento, lo portò a vivere a Milano e a Roma, e a conseguire importanti successi internazionali.
A testimonianza del forte legame alle proprie radici e di un immutato affetto per il suo paese, rimane la Collezione Tirelli – allestita in via permanente nella Sala Icaro, sempre a Palazzo Bentivoglio – frutto della donazione al Comune di Gualtieri di una serie di opere importantissime (quadri e costumi), voluta da Tirelli stesso prima della morte, che sopraggiunse il 26 dicembre del 1990, e da Dino Trappetti.
PEZZI PREGIATI
La mostra che verrà inaugurata domani – e che sarà visitabile sino al 25 novembre – è promossa e organizzata dalla fondazione “Museo Antonio Ligabue”, dalla fondazione “Tirelli-Trappetti”, dalla Sartoria Tirelli, dal Comune di Gualtieri e da Emilbanca Credito Cooperativo, e viene curata da Gabriella Pescucci, costumista premio Oscar con “L’età dell’innocenza” di Martin Scorsese.
Tra i pezzi più importanti che i visitatori incontreranno a Gualtieri è possibile ricordare perlomeno il costume indossato da Donald Sutherland nel “Casanova” di Fellini o il magnifico abito da sposa indossato da Dominique Sanda in “Novecento” di Bernardo Bertolucci.
La mostra, oltre ad offrire un’esposizione di costumi senza precedenti, per importanza e per ampiezza, sarà accompagnata dall’edizione di un catalogo estremamente curato, un oggetto da collezione, che verrà edito dalla casa editrice Corsiero di Reggio Emilia, diretta da Andrea Casoli.
GLI AMICI CONTERRANEI
«Per ricordare l’eclettica personalità, il talento e la grande generosità di Umberto – spiega Dino Trappetti, successore di Tirelli nella direzione della Tirelli Costumi, che sarà presente all’importante appuntamento – ho coinvolto nell’ideazione la costumista e premio Oscar Gabriella Pescucci, cresciuta nella bottega Tirelli, per creare un percorso il più possibile esauriente di tanto lavoro. Su suggerimento di Marcello Stecco abbiamo ritenuto giusto e opportuno includere in questo ricordo-omaggio due illustri e grandi amici conterranei di Umberto: Romolo Valli, geniale attore, grande operatore culturale, a cui Reggio Emilia ha intitolato il suo prestigioso teatro; e Danilo Donati, eccezionale talento di costumista e scenografo, due volte premio Oscar, originario di Luzzara, a pochi chilometri da Gualtieri».
IL FILM
Nell’ambito degli eventi correlati all’inaugurazione della mostra, questa sera alle ore 21 al Teatro Sociale di Gualtieri verrà proiettato il film “Medea” di Pier Paolo Pasolini. I costumi indossati da Medea, magistralmente interpretata dall’intramontabile Maria Callas, sono stati realizzati proprio dalla Sartoria Tirelli. —
A.V.
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