Torna “Autori in prestito” per vivere... mille e una vita
Reggio Emilia: si comincia il 6 ottobre con Ascanio Celestini al Teatro Sociale di Luzzara. Gli incontri partiranno dal tema del 2018, “Il monastero del proprio spirito”
REGGIO EMILIA. «Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5.000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito... perché la lettura è una immortalità all’indietro». Le parole di Umberto Eco sono condivise da Paolo Nori, che, ancora una volta, porta a Reggio “Autori in prestito”, la rassegna durante la quale 30 autori si raccontano attraverso le pagine che portano “nel cuore”. E le vite in ballo aumentano perché questi autori, durante gli incontri organizzati in 22 biblioteche del territorio reggiano, parleranno non solo dei libri ma anche delle musiche, dei film, degli spettacoli teatrali, delle opere d’arte che più li hanno segnati.
PRONTI, VIA
Il 6 ottobre sarà Ascanio Celestini ad inaugurare la rassegna a Luzzara, al Teatro Sociale che proprio quel giorno verrà riaperto al pubblico. L’appuntamento è nel pomeriggio, alle 17.30.
Seguiranno, in ottobre, Matteo Bordone (11 ottobre alle 21 a Scandiano); Roberto Bui (16 ottobre ore 21 a Correggio); Maria Antonietta (18 ottobre ore 21 a Campagnola); Lisa Ginzburg (25 ottobre ore 21 ad Albinea); Alessandro Robecchi (27 ottobre ore 17.30 a Cavriago); Davide Enia (31 ottobre ore 21 a Scandiano). La rassegna proseguirà fino al 20 dicembre, quando Daniela Collu sarà “bibliotecaria” per un giorno a Novellara.
L’EDIZIONE 2018
«Anche quest’anno – spiega Paolo Nori – chiediamo a delle persone che fanno delle cose che ci piacciono di raccontarci il loro incontro con i romanzi, i film, e le musiche che li hanno, se così si può dire, formati, che hanno cambiato, nella pratica, la loro vita, che hanno cambiato cioè la sostanza di cui sono fatte le loro giornate».
L’edizione 2018 della rassegna realizzata dall’Arci di Reggio Emilia all’interno del progetto Mappe Narranti, sostenuta dalla Regione e da 22 comuni della provincia di Reggio, si intitola “Il monastero del proprio spirito”.
Il motto è nato da uno scritto di Sergej Dovlatov, che così diceva del poeta Iosif Brodskij suo amico: «In confronto con Brodskij, gli altri giovani anticonformisti sembrava che facessero un altro mestiere. Brodskij aveva creato un modello di comportamento inaudito. Non viveva in uno stato proletario, viveva nel monastero del proprio spirito. Non si opponeva al regime. Non lo considerava. Quando sulla facciata del suo palazzo avevan montato un ritratto di sei metri di Mžavanadze (segretario del partito comunista georgiano), Brodskij aveva detto: Chi è? Sembra William Blake».
LE NOVITÀ
Tra le novità di questa edizione va segnalata la collaborazione attivata da Arci con l’illustratore Guido Scarabottolo, ospite di “Autori in prestito” lo scorso anno. L’associazione reggiana ha inviato al grande disegnatore il tema che quest’anno guida la rassegna con la richiesta di curarne le grafiche. Il risultato è un lavoro originale che si può apprezzare su tutta la comunicazione di Autori in prestito 2018: dai manifesti ai disegni per il sito internet autorinprestito.it e i social della rassegna. —
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