Gazzetta di Reggio

I FIGLI DI PANOCIA 

«Nostro padre voleva che il premio non finisse»

L.V.
«Nostro padre voleva che il premio non finisse»

CORREGGIO«Prima di lasciarci, è morto lo scorso 6 maggio, nostro padre ha insistito perché il ricordo di Luciano proseguisse nel tempo. Abbiamo esaudito il suo ultimo desiderio ed è con impegno e...

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CORREGGIO

«Prima di lasciarci, è morto lo scorso 6 maggio, nostro padre ha insistito perché il ricordo di Luciano proseguisse nel tempo. Abbiamo esaudito il suo ultimo desiderio ed è con impegno e dedizione che ci siamo spesi per questa serata che rispetta la memoria e onora una tradizione da lui iniziata undici anni fa». Adriana e Gustavo Casarini commentano ad una sola voce i sentimenti e le emozioni racchiusi nell’omaggio che il loro papà Franco, detto Panocia, ha dedicato all’amico Pavarotti sin dal 2008.

«Pensiamo che tutto si sia svolto con lo spirito giusto, con affetto per entrambi e con l’aiuto di tanti amici. Siamo riconoscenti al Comune che ci ha donato la disponibilità del teatro, alla Pro Loco il cui presidente Aimone Spaggiari ha operato al nostro fianco, alla schiera di sponsor che ci hanno sostenuto, ai quattro magnifici cantanti e ad Andrea Griminelli che hanno formato un cast straordinario per un evento, da tempo esaurito, di cui siamo veramente fieri».

Da ricordare che Adriana e Gustavo hanno coronato la festosa commemorazione con una mostra dal titolo “Io, Panocia, la mia vita in fotografia” che si può visitare sino al 14 ottobre al Palazzo dei Principi il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. Immagini che documentano quanti fossero i personaggi che il padre frequentava con l’amabilità che lo ha sempre caratterizzato. —

L.V.

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