La Ricostruzione dell’Italia nel nuovo libro di Aldo Cazzullo
Lo scrittore sarà alla Libreria All’Arco per presentare “Giuro che non avrò più fame”. Con lui, il vescovo Camisasca e Iva Zanicchi
REGGIO EMILIA Martedì alle 18, alla Libreria All’Arco, ritorna Aldo Cazzullo per presentare il suo nuovo libro “Giuro che non avrò più fame”, dedicato all’anno chiave della Ricostruzione, il 1948. Insieme a lui, il vescovo Massimo Camisasca e Iva Zanicchi mentre Isabelle Adriani, attrice e scrittrice, leggerà alcuni brani.
Aldo Cazzullo racconta lo scontro tra democristiani e comunisti, l’attentato a Togliatti e l’insurrezione che seguì, la vittoria al Tour di Bartali, le figure dei ricostruttori (da Olivetti a Einaudi), il ruolo fondamentale delle donne (da Lina Merlin ad Anna Magnani), l’epoca della rivista (Wanda Osiris e Totò, Macario e Govi, il giovane Sordi e Nilla Pizzi).
Ma i veri protagonisti del libro sono le nostre madri e i nostri padri, la loro capacità di lavorare e di tornare a ridere, il racconto di un tempo in cui a Natale si regalavano i mandarini, ci si spostava in bicicletta, la sera si ascoltava insieme la radio e intanto si faceva dell’Italia un Paese moderno.
La ricostruzione. Scrive Cazzullo: «Il primo film che le nostre nonne e le nostre madri andarono a vedere dopo la guerra fu “Via col vento”. Molte si identificarono in una scena: Rossella torna nella sua fattoria, la trova distrutta, e siccome non mangia da giorni strappa una piantina, ne rosicchia le radici, la leva al cielo e grida: “Giuro che non soffrirò mai più la fame!”. Quel giuramento collettivo fu ripetuto da milioni di italiane e di italiani. Fu così che settant’anni fa venne ricostruito un Paese distrutto».
E aggiunge: «Ora l’Italia è di nuovo un Paese da ricostruire. La lunga crisi ha fatto i danni di una guerra. Per questo dovremmo ritrovare l’energia e la fiducia in noi stessi di cui siamo stati capaci allora».
L’intervista. Sempre martedì, ma alle 21.15) un secondo incontro con Aldo Cazzullo sarà a cura del circolo culturale Giovanni Paolo II: nell’ex refettorio della parrocchia di Bagnolo Cazzullo sarà intervistato da Edoardo Tincani, direttore del settimanale diocesano “La Libertà”. —
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