Gazzetta di Reggio

festival aperto 

Con “The Yellow Shark” Peter Rundel omaggia Frank Zappa

Giulia Bassi
Con “The Yellow Shark” Peter Rundel omaggia Frank Zappa

REGGIO EMILIATra gli artisti del nostro tempo, Frank Zappa domina per la caratura singolare del suo genio, capace di esprimersi nella massima libertà con una musica che supera i confini tra i generi,...

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REGGIO EMILIA

Tra gli artisti del nostro tempo, Frank Zappa domina per la caratura singolare del suo genio, capace di esprimersi nella massima libertà con una musica che supera i confini tra i generi, per stupire sempre.

La sua arte, oramai leggendaria, è frutto di un incontro attuato con stupefacente naturalezza tra rock sperimentale, jazz, pop, ma anche la musica contemporanea di Varèse, Stravinskij, Webern. A Zappa il Festival Aperto dedica uno degli appuntamenti più attesi, una produzione realizzata insieme a partner prestigiosi che ha per oggetto l’esecuzione di “The Yellow Shark” – album nato dalla registrazione dei concerti tenuti nel 1992 a Francoforte, Berlino e Vienna – una sorta di testamento spirituale, in quanto dopo pochi mesi l’autore si spense.

Particolarità dell’evento al Valli (il 12 ottobre ore 20.30) sta nel fatto che l’Ensemble da camera Giorgio Bernasconi dell’Accademia Teatro alla Scala, specializzato nel repertorio del XX secolo, sarà guidato da Peter Rundel, lo stesso che, nella tournée del ’92, si alternò con Zappa che era già molto malato. A distanza di 25 anni Rundel torna a dirigere “The Yellow Shark” per un concerto che prima di Reggio è in programma al Piccolo di Milano (6 e 7 ottobre) e all’Auditorium Parco della Musica di Roma (10 ottobre) nell’ambito del Romaeuropa Festival. La coproduzione è stata presentata in occasione della prova aperta nella sala Abanella del Teatro alla Scala alla presenza di Paolo Cantù (direttore generale e artistico de I Teatri), Luisa Vinci (direttore generale Accademia Teatro alla Scala), Alessandro Borchini (direttore comunicazione e marketing del Piccolo Teatro di Milano). Con loro anche Peter Rundel che, per l’occasione, oltre a raccontarne la storia, ha fatto capire la bellezza e la complessità dei brani della composizione. Sono in tutto 18 ma ne verranno eseguiti 16 poiché gli altri due contengono le improvvisazioni per le quali Zappa prevedeva determinati interpreti. —



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