A Gualtieri nell’universo dei naïfs
Domani a Palazzo Bentivoglio la quinta edizione della mostra degli ingenui del Po. Sarà anche il debutto di Noi Gazzetta
Gualtieri
Passano gli anni ma i naïfs non mollano. Anzi, quello della cosiddetta “arte ingenua” si conferma un movimento attivo e in piena salute, come testimonia l’imminente quinta edizione della mostra dal titolo “I naïfs del Po”, che verrà inaugurata domani pomeriggio alle 15 nella Sala Falegnami di Palazzo Bentivoglio.
Nell’occasione verranno esposte opere di 16 naïfs provenienti dalla bassa reggiana, mantovana e parmigiana, capaci di richiamare il grande pubblico, attirato da quei colori sgargianti e sognanti tipici di questo filone artistico.
Questa quinta edizione sarà però orfana di uno dei più grandi estimatori dell’arte naïve, l’avvocato Alfredo Gianolio, che ci ha lasciato nel febbraio di questo 2018. A lui è stata dedicata una vera e propria “chicca”: in occasione del convegno sui naïf che si svolse l’anno scorso, l’intervento di Gianolio – grazie a uno spettatore che lo ha poi pubblicato su Facebook – è stato interamente ripreso e, nei mesi successivi, messo nero su bianco sul catalogo che accompagna la mostra di quest’anno.
Una sorpresa che il giornalista della Gazzetta di Reggio Tiziano Soresina e Simone Terzi, responsabile del coordinamento delle attività della fondazione “Un paese” di Luzzara – che parteciparono con l’avvocato al convegno dello scorso anno – hanno voluto riservare ai quattro figli di Gianolio a pochi mesi dalla scomparsa, per celebrare al meglio il critico d’arte e il suo ultimo discorso su un tema a lui tanto caro. In quell’occasione Gianolio approfondì diversi aspetti legati all’arte ingenua, in primis che non andasse considerata un fenomeno localistico. A riprova di ciò, un dato inequivocabile: nelle prime edizioni del Premio nazionale arti naïves di Luzzara, infatti, ad aggiudicarsi i riconoscimenti erano stati soprattutto artisti provenienti al di fuori del territorio della bassa reggiana. Quest’arte, poi, è radicata in Francia, in Asia, in Africa, e dunque non sarebbe intellettualmente corretto “restringerla” soltanto all’area legata al nostro fiume Po. Che proprio in Italia i naïfs non siano mai stati troppo considerati dalla critica, è un questione culturale, legata alla tradizione classica del nostro Paese. «I pittori naïfs – aveva affermato Gianolio – non devono dare retta ai critici. Se ascoltano i critici non sono più naïfs». La mostra sarà visitabile sino al 4 novembre al sabato e alla domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Ingresso gratuito.
Al termine della cerimonia inaugurale, il nostro giornalista Tiziano Soresina accompagnerà – in una visita dedicata – i lettori che si sono iscritti all’evento. È questa, infatti, la prima iniziativa a cui potranno accedere gratuitamente gli iscritti a “Noi Gazzetta di Reggio”, la comunità nata per rafforzare il legame tra il giornale e i cittadini.
Il primo passo è la registrazione gratuita al servizio “Uno di noi”, che consente di accedere a tutti i contenuti del sito, ricevere la newsletter con i principali fatti della giornata, e di prenotarsi agli eventi (come quello dei Naïfs del Po). Per registrarsi basta cliccare sul pulsante “Iscriviti”, in alto a destra sulla homepage della Gazzetta di Reggio. Selezionando l’opzione “Registrati Gratis” si aprirà una schermata per inserire i propri dati anagrafici: nome e cognome, email, nickname (sarà la firma nei commenti) e password.
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