Gazzetta di Reggio

su il sipario 

Luzzara ritrova il suo teatro grazie all’amore dei cittadini

Luzzara ritrova il suo teatro grazie all’amore dei cittadini

Inaugurato nel 1852 dopo la Liberazione fu usato come camera ardente per i partigiani luzzaresi  Negli anni ’70 come magazzino

2 MINUTI DI LETTURA





LUZZARA

Era il 1852 quando il teatro di Luzzara aprì per la prima volta le sue porte al pubblico. Lo fece in grande stile, con l’opera “I Capuleti e i Montecchi” di Vincenzo Bellini.

Domani, dopo un lungo progetto di ristrutturazione che lo ha messo in sicurezza e lo ha portato ad un’agibilità di 99 posti, il Teatro Sociale riaprirà con una rassegna di incontri e presentazioni che vedrà coinvolti ospiti importanti ed istituzioni.

LA STORIA

Iniziato nel 1813, i lavori per la costruzione del teatro di Luzzara vennero presto interrotti, per essere ripresi nel 1821. Ma il nuovo teatro non piaceva e si cercò di venderlo per costruirne un nuovo in migliore posizione; non trovando un acquirente, nel 1845 si decise di farvi nuovi lavori e nel 1852 (il 2 ottobre) finalmente il Teatro Sociale di Luzzara inaugurò con “I Capuleti e i Montecchi” di Bellini.

GLI ANNI DELLA GUERRA

Durante il corso degli anni vennero effettuati parecchi lavori di sistemazione, poi arrivò la Seconda guerra mondiale e all’indomani della Liberazione il teatro divenne camera ardente per i partigiani. Dopo una breve stagione in cui vi si realizzarono feste di carnevale e di capodanno, fu venduto a privati e trasformato in magazzino. Negli anni ’70, come testimoniano le fotografie di Gianni Berengo Gardin realizzate per “Un paese vent’anni dopo”, fu persino adibito ad autorimessa. L’edificio venne quindi riacquistato dall’amministrazione comunale che nel 1988 dava inizio ai lavori di restauro, interrotti poco tempo dopo per mancanza di fondi.

IL RECUPERO

L’idea di recuperare questo teatro è partita cinque anni fa, dopo diverse segnalazioni di infiltrazioni e i danni del terremoto del 2012. Con un progetto “dal basso”, nella primavera del 2013 un gruppo di volontari coordinati da Fondazione Un Paese e in accordo con l’amministrazione ha deciso di varcare la soglia del piccolo “gioiello” di piazza Tedeschi con l’obiettivo di restituirlo ai luzzaresi. «La strada – ricorda Simone Terzi, responsabile di Fondazione Un Paese e coordinatore del progetto – era peraltro già illuminata dal “cantiere aperto” inventato dai ragazzi del Teatro Sociale di Gualtieri, un’esperienza di recupero collettivo di un bene comune. Recuperare il teatro con la complicità e la partecipazione attiva della cittadinanza era l’unico antidoto alla scomparsa del Teatro stesso. Qui stava la scommessa».

L’APERTURA

La storia del teatro di Luzzara ripartirà domani alle 17.30 alla presenza del sindaco Andrea Costa e di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna. Ospite d’eccezione per questa “prima” sarà Ascanio Celestini, attore e autore teatrale. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google