Francesco Guccini premiato per il suo libro sull’Appennino
Il cantautore è tra i vincitori del concorso letterario dedicato a Raffaele Crovi Le premiazioni avverranno domani al Teatro Bismantova di Castelnovo Monti
CASTELNOVO MONTI
Domani al Teatro Bismantova di Castelnovo Monti saranno resi noti i nomi dei vincitori assoluti e la classifica di ogni sezione del Concorso letterario Raffaele Crovi, “Letteratura d’Appennino”, giunto alla seconda edizione.
LA STORIA
Il concorso è nato da un desiderio di Raffaele Crovi, grande scrittore nato a Cola di Vetto e oggi sepolto in quel piccolo cimitero. «L’Associazione Scrittori Reggiani – spiega la presidente Clementina Santi – ha voluto raccogliere la sua eredità che è quella di un uomo di cultura che ha dedicato all’Appennino gran parte della sua opera di editore e di narratore, a partire dalla trilogia: “Le Parole del Padre, La Valle dei Cavalieri, Appennino”, trilogia che Ezio Raimondi ha definito: Una teologia appenninica della terra».
Il premio ha due anime e due obiettivi: assolvere a una promessa e ad un impegno, preso con Crovi; e raccogliere tutte le parole, i pensieri, le tradizioni che raccontano l’Appennino e che andranno a delineare la “Letteratura d’Appennino”. Le sezioni nelle quali è articolato il premio sono le più diverse: narrativa edita e inedita a tema libero; poesia edita e inedita, sempre a tema libero; un’opera che abbia come tema l’Appennino; quindi una sezione riservata alle scuole e una sezione speciale, “Le Terre del Castagno”, dedicata al paese di Sologno che vanta una castagna illustre: “La Bionda di Sologno”, di probabile origine matildica.
CHI PARTECIPA
«Come Associazione Scrittori Reggiani – aggiunge la Santi – siamo orgogliosi del fatto che un concorso che è poco più che neonato, e che ha il suo centro in un paese dell’Appennino e non in una grande città, abbia suscitato tanto interesse e tanti consensi». Interesse da parte di oltre cinquecento autori e consensi da parte di case editrici di livello nazionale quali: Mondadori, Rizzoli, Bompiani, Giunti, Baldini e Castoldi, Fazi, Fandango.
«Tra le opere che parlano d’Appennino – sottolinea felicemente la Santi – c’è anche l’ultimo romanzo di Francesco Guccini e Loriano Machiavelli, “Tempo da Elfi”, che avremo l’onore di ricevere sul palco per la premiazione. Accanto a loro verrà premiato anche Giancarlo Pontiggia per il libro di poesia, “Il Moto delle Cose”, e, tra gli altri, Anna Folli per il suo romanzo che racconta la storia d’amore tra Elsa Morante e Alberto Moravia. Ci è piaciuto leggere soprattutto le tante, tante storie, edite e inedite, di autori minori d’Appennino che andranno a confluire in quella biblioteca d’Appennino che è lo scopo ultimo e vero del premio, e di tutta questa lunga ricerca alla quale l’Associazione Scrittori Reggiani si dedica ormai da cinque anni».
Gli autori premiati nelle altre sezioni saranno forse meno noti al grande pubblico, ciò non significa che i loro lavori siano meno importanti. Citiamo, ad esempio: testi teatrali e il copione di un maggio, l’antica forma di rappresentazione teatrale.
La premiazione della sezione “Le terre del castagno” è oggi alle 15 sul sagrato della chiesa di Sologno, a Villa Minozzo. Le altre sezioni saranno invece premiate domani (a partire dalle 10) al Teatro Bismantova di Castelnovo Monti. —
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