Gazzetta di Reggio

“Nine Bells”, la nuova sfida di Valerio Longo: da danzatore a coreografo

G.B.
“Nine Bells”, la nuova sfida di Valerio Longo: da danzatore a coreografo

Appuntamento clou domani sera (ore 20.30) in Fonderia. Sul palco anche il percussionista Simone Beneventi

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Appuntamento clou della stagione della Fonderia, domani sera (ore 20.30) è il debutto “Nine Bells”, uno spettacolo che unisce danza e musica: con la coreografia di Valerio Longo in scena insieme al percussionista Simone Beneventi quale interprete dal vivo della musica di Tom Johnson.

Una novità per due artisti di razza: il volto più conosciuto di Aterballetto, che da luglio ha smesso di danzare dopo un attività che è durata ininterrottamente dal 2001, mentre Beneventi è sicuramente tra i percussionisti più apprezzati non solo a livello italiano, e numero uno per la musica contemporanea. Ad accomunarli la passione per il lavoro, il fatto di essere due personaggi speciali, uniti da un’indole incredibilmente generosa che permette loro di comunicare in modo profondo con il pubblico.

Opera chiave. «“Nine Bells”, il titolo è il medesimo della musica stessa, si considera un’opera chiave nella produzione di Tom Johnson che l’ha composta nel 1979 e nasce non come composizione scritta per essere suonata da altri, ma come performance che segue lo stesso Johnson – ci dice Simone Beneventi –. Essa supera l’approccio matematico tipico della sua musica, per sconfinare nella performance, nell’uso figurativo dello spazio e nell’architettura di corpi sonori.

È sintesi tra creatività (si tratta pur sempre di una composizione musicale ricca di tensioni, idee e d’invenzione) e disciplina verso schemi e computi che governano tanto il materiale musicale quanto il movimenti dell’esecutore».

Combinazioni. La composizione esplora le molteplici combinazioni di 9 campane sospese in una griglia 3 × 3, dove ogni campana è situata a circa 2 metri di distanza dalle altre. Divisa in nove movimenti, ciascuno comincia dal suono di una diversa campana e si compie mostrando tutto il processo di elaborazione di una formula iniziale, creando quindi percorsi geometrici dalle figure ogni volta diverse.

A corredo della musica il pensiero coreografico di Longo si sviluppa in modo decisamente personale. «Ho finito di lavorare come danzatore per Aterballetto con il quale ho collaborato a tutto il repertorio e contemporaneamente ho creato coreografie non solo per la mia compagnia ma anche per il Balletto Scapino e il Massimo di Palermo. Però non ho mai sperimentato su me stesso le mie idee... o meglio non ho mai affrontato me stesso.

L’ho voluto fare per “Nine Bells” con la finalità di allargare le mie esperienze guidato dalla curiosità che non mi abbandona mai – spiega Valerio Longo –. Mi stuzzicava la proposta di entrare dentro ad un lavoro alle prese con i miei pensieri imposturando la scoperta di una partitura così particolare per poi mettermi in discussione. E ho compreso immediatamente, per “Nine Bells” di non voler parlare solo di danza e nemmeno di musica ma arrivare a realizzare un installazione, un’opera teatrale fatta delle due componenti che diventano una»

Impegno fisico. A questo proposito, Beneventi sottolinea la natura performativa del lavoro stesso che comporta anche per se stesso un notevole impegno fisico (l’opera dura circa 50 minuti nei quali si corre o cammina senza sosta) «Ci sono quindi dei momenti d’interazione nei quali Valerio entra dentro l'installazione e suona, si muove con me, guidato dal tempo dei miei passi.

È una pulsazione alla quale tutto si ricollega, anche nelle parti più libere e informali dove il tempo dei movimenti del danzatore è completamente svincolato dalla struttura rigorosa». Per quanto riguarda il filo rosso che tiene insieme la gestualità creata dal coreografo/danzatore, Longo ci confessa che vi ha portato la sua storia «come un viaggio interiore che mi rendono la persona che sperimenta e che cerca di trasformare la curiosità in gesto creativo. In più, questa volta, desidero con tutte le mie forze di andare oltre la danza stessa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google