Gazzetta di Reggio

l’opera 

Il “Battista” di Campi torna alla luce dopo un secolo

REGGIO EMILIAVisitando Palazzo Spalletti Trivelli i reggiani potranno ammirare per la prima volta il “San Giovanni Battista nel deserto” dell’artista reggiano Bernardino Campi (1521-1591) vissuto a...

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REGGIO EMILIA

Visitando Palazzo Spalletti Trivelli i reggiani potranno ammirare per la prima volta il “San Giovanni Battista nel deserto” dell’artista reggiano Bernardino Campi (1521-1591) vissuto a lungo nel cremonese e o fra i protagonisti della pittura italiana di quel secolo. Il suo nome si collega alle decorazioni del coro della basilica di San Prospero. L’opera, di grande impatto, venne eseguita dal maestro nel 1575 per la chiesa di San Gallo di Cremona; poi, a seguito della demolizione del tempio avvenuta a metà Ottocento, finì nella collezione di don Giuseppe Bellini a Castelmassa di Rovigo. La pala viene ripresentata al pubblico dopo oltre un secolo di oblio. —

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