Gazzetta di Reggio

tesori nascosti 

Il Teatro Valli si svela per le giornate autunnali del Fai

Cristina Fabbri
Il Teatro Valli si svela per le giornate autunnali del Fai

Reggio Emilia, sabato e domenica il Municipale sarà meta di visite guidate molto speciali. A fare da ciceroni gli addetti ai lavori e gli studenti 

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REGGIO EMILIA. Le Giornate Fai sono da sempre l’occasione per scoprire tesori e luoghi magici delle città italiane che, normalmente, non sono accessibili al pubblico. Ecco che sabato 13 e domenica 14 ottobre, nelle giornate Fai di Autunno 2018, la Fondazione I Teatri ha scelto di aprire le porte del Valli per mostrare le sue bellezze, in collaborazione appunto col Fai di Reggio. E l’interesse dimostrato dalla cittadinanza non si è fatto attendere, tanto che i posti per le visite guidate a iscrizione sono andati esauriti in poco tempo.

L’occasione è infatti davvero ghiotta: con “Teatro al contrario” si potranno scoprire le meraviglie del Valli, procedendo alla scoperta di luoghi e percorsi non abituali, scale segrete e stanze nascoste. Nelle due giornate verranno proposte visite straordinarie fatte da due tipi di guide speciali: i lavoratori del teatro stesso, ossia le persone che ogni giorno lo abitano e ne conoscono i segreti, e gli apprendisti ciceroni del Fai, studenti del Moro, del Chierici e del Motti, che saranno a disposizione del pubblico per raccontare e illustrare i principali luoghi e alcune “curiosità” di questo posto incantato.

Come spiega il responsabile della delegazione reggiana Carlo Baja Guarienti, «quest’anno le Giornate Fai d’Autunno sono un’occasione unica per scoprire i lati nascosti di quella straordinaria macchina teatrale che dal 1857 affascina i reggiani e i turisti: i percorsi normalmente riservati agli addetti ai lavori si apriranno al pubblico per permettere ai visitatori di scoprire che cosa accade letteralmente dietro le quinte. L’apertura è stata resa possibile dalla grande disponibilità della Fondazione I Teatri, del nuovo direttore Paolo Cantù e di tutti i lavoratori del teatro coinvolti nell’apertura: sono loro i protagonisti di questa vera festa per la città». Chi non è riuscito a prenotare non deve perdersi d’animo: basterà mettersi in fila e aspettare il proprio turno.

Pronti a trovare la risposta a diversi interrogativi? Ad esempio sapete che l'atrio è "presidiato" da anni da silenti personaggi? Chi sono? Cosa li lega al teatro? Chi ha lasciato quella buffa iscrizione su una parete nascosta di un retropalco di quarto ordine? E dove porterà quell'ingresso così appartato? 

Info: www.iteatri.re.it. —




 

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