Il Teatro Valli si svela per le giornate autunnali del Fai
Reggio Emilia, sabato e domenica il Municipale sarà meta di visite guidate molto speciali. A fare da ciceroni gli addetti ai lavori e gli studenti
REGGIO EMILIA. Le Giornate Fai sono da sempre l’occasione per scoprire tesori e luoghi magici delle città italiane che, normalmente, non sono accessibili al pubblico. Ecco che sabato 13 e domenica 14 ottobre, nelle giornate Fai di Autunno 2018, la Fondazione I Teatri ha scelto di aprire le porte del Valli per mostrare le sue bellezze, in collaborazione appunto col Fai di Reggio. E l’interesse dimostrato dalla cittadinanza non si è fatto attendere, tanto che i posti per le visite guidate a iscrizione sono andati esauriti in poco tempo.
L’occasione è infatti davvero ghiotta: con “Teatro al contrario” si potranno scoprire le meraviglie del Valli, procedendo alla scoperta di luoghi e percorsi non abituali, scale segrete e stanze nascoste. Nelle due giornate verranno proposte visite straordinarie fatte da due tipi di guide speciali: i lavoratori del teatro stesso, ossia le persone che ogni giorno lo abitano e ne conoscono i segreti, e gli apprendisti ciceroni del Fai, studenti del Moro, del Chierici e del Motti, che saranno a disposizione del pubblico per raccontare e illustrare i principali luoghi e alcune “curiosità” di questo posto incantato.
Come spiega il responsabile della delegazione reggiana Carlo Baja Guarienti, «quest’anno le Giornate Fai d’Autunno sono un’occasione unica per scoprire i lati nascosti di quella straordinaria macchina teatrale che dal 1857 affascina i reggiani e i turisti: i percorsi normalmente riservati agli addetti ai lavori si apriranno al pubblico per permettere ai visitatori di scoprire che cosa accade letteralmente dietro le quinte. L’apertura è stata resa possibile dalla grande disponibilità della Fondazione I Teatri, del nuovo direttore Paolo Cantù e di tutti i lavoratori del teatro coinvolti nell’apertura: sono loro i protagonisti di questa vera festa per la città». Chi non è riuscito a prenotare non deve perdersi d’animo: basterà mettersi in fila e aspettare il proprio turno.
Pronti a trovare la risposta a diversi interrogativi? Ad esempio sapete che l'atrio è "presidiato" da anni da silenti personaggi? Chi sono? Cosa li lega al teatro? Chi ha lasciato quella buffa iscrizione su una parete nascosta di un retropalco di quarto ordine? E dove porterà quell'ingresso così appartato?
Info: www.iteatri.re.it. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
