La Filarmonica dell’Opera Italiana prende casa a Reggio Emilia
La convenzione con l’Istituto Peri darà uno sbocco occupazionale agli studenti Il sindaco Vecchi: «E ci avvicina al sogno di diventare capitale della musica»
REGGIO EMILIA
La Filarmonica dell’Opera Italiana Bruno Bartoletti prende casa a Reggio Emilia, più precisamente all’Istituto superiore di studi musicali “Peri – Merulo”.
La convenzione tra l’orchestra e l’istituto è stata firmata ieri mattina alla presenza di Marco Fiorini (direttore del Peri), Manlio Maggio (presidente della Filarmonica dell’Opera Italiana), Giovanna Mambrini (membro della Filarmonica e docente del Peri) e delle amministrazioni comunali di Reggio Emilia – rappresentata dal sindaco Luca Vecchi e dall’assessore Raffaella Curioni – e Castelnovo Monti, con l’assessore alla cultura Emanuele Ferrari.
Questa collaborazione avrà importanti ricadute sull’attività dell’istituto Peri-Merulo, ma anche sulla vita culturale della città. Da una parte, infatti, la Filarmonica dell’Opera Italiana Bruno Bartoletti darà uno sbocco occupazionale a chi si è formato nell’istituto, grazie ad audizioni interne riservate agli studenti del Peri; dall’altra sancirà un trait d’union tra l’istituto musicale, la Fondazione I Teatri e la Fondazione nazionale della danza, come dimostra l’opera “Le Villi” di Puccini in scena al Municipale il 29 novembre.
«La convenzione con la Filarmonica dell’Orchestra Italiana – commenta Marco Fiorini – va a chiudere il cerchio del nostro sistema formativo: l’istituto Peri ha sei orchestre, da quella dei bambini piccoli fino a quella degli studenti degli ultimi anni, e ora gli studenti più meritevoli potranno entrare in un’orchestra “vera” e diventare musicisti professionisti».
«Rappresentare un punto di arrivo per i più talentuosi e meritevoli studenti dell’istituto Peri – gli fa eco Manlio Maggio – è per noi della Filarmonica Bruno Bartoletti motivo di estremo orgoglio e, nel contempo, fonte di grande responsabilità. La fiducia che ci è stata data sarà certamente uno sprone a creare progetti artistici sostenibili e di interesse, così da aumentare sempre più le occasioni di fare musica insieme, professionisti e giovani musicisti». A tal proposito sono in partenza nuovi progetti didattici, come la “Foi Young”, e scambi con orchestre europee. «Grazie alla collaborazione tra istituto Peri e Filarmonica dell’Opera Italiana – spiega Giovanna Mambrini – gli studenti potranno affrontare il repertorio operistico, che raramente si affronta nei conservatori, condividendo il leggio con professori d’orchestra che sono specializzati in questo settore».
Proprio dai docenti è nata l’idea di avvicinare la Filarmonica Bruno Bartoletti al Peri. Nell’orchestra, che si è formata come società Srl lo scorso marzo ed è costituita da 32 soci, in linea con le principali filarmoniche anglosassoni, lavorano infatti molti professori dell’istituto Peri. «Sono stati loro – spiega Marco Fiorini – a dirmi che la Filarmonica cercava una sede. Ne ho gioito subito e ho dato subito la notizia al sindaco, a Paolo Cantù (direttore dei Teatri) e a Gigi Cristoforetti (direttore della Fondazione nazionale della danza): hanno tutti risposto con entusiasmo, ed ora eccoci qui». L’orchestra sfrutterà l’auditorium Masini dell’istituto Peri e “ricambierà” con prove aperte alla cittadinanza «e tanto altro», assicura Fiorini.
«È evidente – il commento soddisfatto del sindaco Luca Vecchi e dell’assessore Raffaella Curioni – che questo è un altro importante tassello per costruire una città basata sull’educazione, sulla formazione e sulla cultura. Stiamo creando le condizioni per realizzare un sogno: rendere Reggio il punto di riferimento internazionale nel mondo della musica. La qualità indiscussa dell’istituto Peri, la vocazione operistica dei Teatri, l’Arena Campovolo, che sarà presto realtà, e l’arrivo in città della Filarmonica dell’Opera Italiana lo dimostrano». —
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