Gazzetta di Reggio

Storie che raccontano un paese attraverso i “Volti dell’anima” raccolti in un libro e in una mostra

Andrea Vaccari
Storie che raccontano un paese attraverso i “Volti dell’anima” raccolti in un libro e in una mostra

Poviglio, questa mattina (ore 11.30) in municipio si inaugura l’esposizione con alcuni dei 56 ritratti Gli autori Matteo Colla e Daniela Dall’Aglio: «Una memoria individuale e collettiva fissata nel tempo» 

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POVIGLIO

Non solo fotografie, ma storie che raccontano un paese. Le 56 immagini – che ritraggono un centinaio di persone – contenute all’interno del libro fotografico “Volti dell’Anima” trasmettono con eccezionale espressività l’essenza di una piccola località della bassa come Poviglio. Tanti personaggi rappresentativi e caratterizzanti immortalati attraverso un ritratto fotografico realizzato nel loro ambiente unito ad un testo-intervista che raccoglie le dirette parole dei protagonisti.



Autori di questa preziosa testimonianza sono il fotografo Matteo Colla e Daniela Dall’Aglio, che ha preso piena forma al termine di un percorso durato più di quattro anni. «Alcuni di questi soggetti – spiegano gli autori – sono vere icone mentre altri lo diventeranno. Le persone anziane che hanno vissuto la loro vita la portano scritta sul loro volto, mentre quelle giovani che la devono ancora vivere hanno sul loro viso la proiezione del film della loro vita».



“Volti dell’Anima” è al centro della giornata odierna della Fiera d’Autunno: questa mattina alle 11.30 nella sala consiliare del municipio si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica con alcuni dei 56 ritratti, mentre alle 17, nell’aula magna della scuola secondaria “De Sanctis”, è in programma la presentazione del libro. Seguirà la proiezione di un video.



Si dice che un ritratto permette di far capire una persona, la sua natura intima, che fa di lei quello che è. E questo è ciò che il fotografo Matteo Colla insieme a Daniela Dall’Aglio, autori del libro fotografico “Volti dell’Anima”, hanno voluto esprimere con i 56 ritratti raffiguranti persone del loro paese, Poviglio. Una ricerca molto accurata ed approfondita, durata oltre quattro anni, durante i quali sono stati scelti alcuni tra i vari personaggi povigliesi più caratterizzanti, li hanno incontrati ed intervistati. Non è stato il semplice scatto di una fotografia, ma un individuare ed illuminare ciò che si nasconde dietro ogni volto. Un centinaio di soggetti, ritratti nel loro ambiente, che raccontano con le loro dirette parole, spontanee e semplici la loro vita, il lavoro, ricordi di momenti lontani, per i più anziani o desideri e progetti di un prossimo futuro, per quelli più giovani. «Questa ricerca per immagini e parole – proseguono Colla e Dall’Aglio – ha un doppio significato: svelare l’individualità dei soggetti e nello stesso tempo quello che loro stessi rappresentano per Poviglio. Una memoria individuale e collettiva fissate nel tempo. Ecco che questo doppio ritratto per ogni soggetto permette di capire una persona, e indirettamente il suo paese, la sua natura intima, ciò che fa di lei quello che era, quello che è e quello che sarà».



Il lavoro degli autori povigliesi riporta alla mente – seppur con i necessari distinguo – un’opera che nella Bassa reggiana ha fatto storia: il libro fotografico “Un Paese” del fotografo americano Paul Strand che – corredando le proprie immagini con i testi di Cesare Zavattini – raccontò le vite e le storie degli umili di Luzzara, paese scelto come specchio dello spirito di un popolo e del ritmo universale della vita legata alla terra. Il libro “Volti dell’Anima” è ulteriormente impreziosito dall’introduzione di Michael Kenna, fotografo di fama mondiale, che ha conosciuto Colla durante uno dei suoi viaggi nelle nostre zone. «Questo cast così diverso di personaggi assortiti tra di loro e rappresentati nelle foto – scrive Kenna – non è ciò che sembra di primo acchito; inizialmente vi scorgevo una specie di mise en scène con attori in posa per il proprio ritratto su di una scena ben definita. Ad una valutazione più attenta, tuttavia, ho iniziato ad identificarmi con alcuni di loro, immaginando diversi tratti individuali dei personaggi e delle loro storie, poiché ogni persona rivela qualcosa di sé». «I ritratti che Matteo Colla ha realizzato e le storie di vita raccolte da Daniela Dall’Aglio – aggiunge il critico d’arte Sandro Parmiggiani, autore della prefazione – ci dicono che a Poviglio si respira il bene prezioso della solidarietà e di una prossimità umana che altrove è rara: ce lo dicono molti dei volti e dei racconti pubblicati in questo volume». —



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