Gazzetta di Reggio

l’accordo 

Reggio Emilia, i libri delle Cucine del Popolo donati alla biblioteca Panizzi

Adriano Arati
Reggio Emilia, i libri delle Cucine del Popolo donati alla biblioteca Panizzi

In vent’anni è stato creato un corposo archivio di pubblicazioni su cibo e dintorni I volumi sono a disposizione dei cittadini. Presto il fondo avrà una propria sede 

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REGGIO EMILIA. Un piccolo tesoro di sapienza gastronomica, di tradizioni, di buon senso donato alla città. Nelle scorse settimane è stato concluso l’accordo fra il circolo Le Cucine del Popolo e il Comune di Reggio per la donazione di un fondo bibliotecario a tema culinario. In vent’anni di attività Le Cucine del Popolo hanno creato un corposo archivio di pubblicazioni su cibo e dintorni, nelle sue varie declinazioni, ed ora hanno deciso di affidarlo alla comunità.

Nel concreto, tutti i volumi sono passati come gestione alla biblioteca Panizzi, il cuore del ramificato sistema bibliotecario cittadino. Chi intenderà fare delle ricerche sul sistema informatico dedicato potrà trovare i volumi donati, registrati ed inseriti nel catalogo complessivo. Vi è poi una specifica, che ne precisa l’appartenenza al fondo delle Cucine del Popolo.

Questo è il primo passo, si punta poi ad aprire a breve una sede per il fondo, in cui tutte le persone interessate possano consultare i libri raccolti in tanti anni di lavoro cultural-gastronomico. La casa è già individuata, sono gli spazi al pian terreno della piazzetta Magnanini Bondi, fra via Dante e l’inizio di via Mari.

Quelle stanze ospitano da tempo l’archivio di volumi assemblato nei decenni dalla sezione reggiana della Fai, la Federazione anarchica italiana, e sono anche il distaccamento cittadino delle Cucine del Popolo, tradizionalmente radicate a Massenzatico. Sarà proprio qui, in un luogo comodo anche per chi si muove a piedi o arriva a Reggio in treno, che verrà progressivamente assemblato il fondo delle Cucine, sistemandovi i libri già donati e quelli che arriveranno nei prossimi anni. La gestione quotidiana è ancora da valutare, si pensa ad almeno un giorno di apertura settimanale unito alla possibilità di visita su prenotazione; l’intento è comunque di rendere il tutto il più accessibile possibile, ai reggiani come chi provenga da fuori, agli studiosi così come ai semplici curiosi ed appassionati di cibo e tradizione.

Per i coordinatori delle Cucine del Popolo, la nascita del fondo bibliotecario è l’avvio di un progetto culturale rivolto alla comunità reggiana, un modo per aprirsi alla città mettendo a disposizione tutto il materiale raccolto nelle tante attività portate avanti dalla partenza del percorso. Uno dei principi base è proprio quello dell’accessibilità, di rendere il materiale semplice da consultare per chiunque voglia farlo, e in questo senso il passaggio nel catalogo della Panizzi è un notevole salto in avanti, che semplifica le ricerche e ne amplifica parecchio la possibilità di diffusione.

La novità è stata formalizzata nello stesso periodo in cui le Cucine del Popolo presentavano il loro convegno biennale, nel 2018 dedicato alle Cucine senza confini ed andato in scena a inizio ottobre a Massenzatico, fra il circolo La Paradisa e il teatro Artigiano. Un luogo di grande valore simbolico, vestigia della prima casa del popolo edificata in Italia, voluta direttamente dal padre del socialismo reggiano Camillo Prampolini. Il raduno internazionale sul cibo ha visto alternarsi da inizio millennio ad oggi temi e personaggi di prima fascia a partire dal leggendario Luigi Veronelli, fra gli ideatori del progetto. L’altro evento di riferimento è quello proposto ogni anno per il 25 Aprile, con testimonianze, ricerche e soprattutto il classicissimo pranzo a base di cappelletti e bolliti, preparato rigorosamente in maniera tradizionale dalle cuoche della zona di Massenzatico. —


 

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