Gazzetta di Reggio

L’occasione è la presentazione del volume della direttrice Paola Meschini (Antiche Porte editore). Un viaggio nel Museo dei Sigilli 

Sabato, ore 11, apre l’Archivio di Stato Benvenuti nella stanza (segreta) del potere

ALBERTO CENCI
Sabato, ore 11, apre l’Archivio di Stato Benvenuti nella stanza (segreta) del potere

libro & tourALBERTO CENCILo Storia, i Segreti, il Potere a Reggio nei secoli. È questo il tema di Simboli di Potere, volume scritto da Paola Meschini che sabato 20, con inizio alle ore 11,...

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libro & tour

ALBERTO CENCI

Lo Storia, i Segreti, il Potere a Reggio nei secoli. È questo il tema di Simboli di Potere, volume scritto da Paola Meschini che sabato 20, con inizio alle ore 11, presenteremo nell’Archivio di Stato di Reggio. Con annessa breve passeggiata in loco.

Il testo proponendo l’intera raccolta dei 258 sigilli notarili conservati nel museo dell’istituto di via Cairoli 6, copre un lasso di tempo che dalla fine del Seicento arriva a metà Novecento.

Enorme il carico di storia che essi scandiscono: dai più banali fatti quotidiani alle complesse questioni che comportarono cambiamenti importanti per la nostra città. Il tutto rimasto per anni sconosciuto ai più, perché come sottolinea l’autrice:

“Il fondo notarile conservato nell’Archivio di Stato di Reggio Emilia, costituendone una delle entità più cospicue, annovera al suo interno anche una serie di sigilli. L’estensione cronologica del fondo (1372-1896) ne fa uno strumento insostituibile per qualsiasi ricercatore e per ogni tipo di indagine storica”.

I sigilli notarili, tuttavia, erano rimasti finora un po' negletti, in parte perché costituiscono una fonte per così dire indiretta e in parte perché la sfragistica, disciplina molto specialistica, non incontra una grande fortuna presso gli studiosi ormai da diversi anni.

La serie si compone di 258 pezzi appartenenti a notai che rogarono nel periodo 1645-1859; i luoghi di residenza dei professionisti sono diversi: Reggio per lo più, Montecchio, Scandiano, Guastalla e la Bassa Reggiana più raramente, tardi la Montagna e in piccolissima misura Novellara.

“La serie dei sigilli, al contrario di quel che si sarebbe portati a credere, non fu versata insieme agli atti dei notai di riferimento, ma solo alcuni anni più tardi e in blocco. Altri 8, inoltre, sono stati aggiunti in un periodo posteriore alla “prima” serie.

Il volume di 90 pagine (il costo è di 10 euro) ce li racconta uno per uno, elencandoli e apponendo, di fianco, l’immagine dell’impronta che essi lasciavano sui documenti rogati, nei secoli.

La giornata del 20, che comporta un’apertura eccezionale dell’Archivio, si svolgerà in due momenti anche in base all’affluenza dei partecipanti.

Dopo la presentazione del testo, l’evento si dividerà in due momenti differenti: prima si svolgerà una breve passeggiata nel luogo dove sorge palazzo Carmi, sede dell’Archivio di Stato, osservandone l’evoluzione urbanistica; poi si visiterà il museo dei sigilli passando dall’antistante sala delle mappe della Reggio antica.

L’iniziativa realizzata da Antiche Porte editrice con la collaborazione dell’Archivio di Stato e della Gazzetta di Reggio richiede un po’ di collaborazione.

L’accessibilità limitata ai locali, infatti, comporta un numero di circa 100 partecipanti, meglio quindi prenotarsi subito a: info@anticheporte.it oppure registrandosi attraverso la newsletter della Gazzetta.



L’iniziativa di sabato è inserita nelle proposte che la Gazzetta rivolge alla comunità “Noi Gazzetta di Reggio”.

In questo mese caratterizzano il calendario 4 iniziative. La prima è l’inaugurazione della mostra “Naïfes del Po” a Gualtieri, avvenuta sabato 6. Il giornalista Tiziano Soresina ha accompagnato decine di lettori in una visita dedicata. La seconda è l’opportunità di visitare in coppia (solo uno paga il biglietto di 10 euro) la mostra dedicata al sarto cinematografico Tirelli, sempre a Gualtieri, in collaborazione con quel Comune e la Fondazione Museo “Antonio Ligabue”. Per partecipare basta esibire il coupon che periodicamente la Gazzetta pubblica. Quindi il 20 libro e visita all’Archivio di Stato. Infine il 29 alle 21 alla scoperta dei tesori di San Giovannino (registrazioni attraverso la newsletter e alla segreteria della Gazzetta (0522 501511). —



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