Il futuro digitale è in città Tre giorni di eventi per anticipare il domani
REGGIO EMILIAPer tre giorni, nel fine settimana, la nostra città diventa la capitale della tecnologia digitale. Dopo Modena (2017) e prima di Bologna (nel 2019) Reggio ospita infatti il Festival...
REGGIO EMILIA
Per tre giorni, nel fine settimana, la nostra città diventa la capitale della tecnologia digitale. Dopo Modena (2017) e prima di Bologna (nel 2019) Reggio ospita infatti il Festival “After Futuri Digitali”, che lascia intendere i mutamenti del domani.
Ed è proprio su come si prospetta il nostro futuro che fa perno il programma illustrato ieri nella Sala delle Carrozze dei chiostri di San Domenico. Il calendario degli eventi è ricco e variegato, attrattivo per famiglie, giovani e adulti, aziende, operatori pubblici e privati cittadini. «Reggio ha intuito da tempo l’importanza di questa rivoluzione – ha annotato il sindaco Luca Vecchi aprendo l’incontro – e vi sta investendo ingenti risorse. Tutti si sono certamente resi conto dei cantieri attivati in diversi punti della città e della periferia; servono per la posa della banda larga. Sono ormai quasi quattro anni che operiamo per connettere le scuole con i genitori degli alunni, la sanità ed i servizi con i cittadini. Il nostro impegno è rivolto a far tutti partecipi al percorso digitale. Ci incoraggia il titolo “L’evoluzione è visibile agli occhi” che caratterizza il programma della tre giorni reggiana».
L’assessore Valeria Montanari si è poi soffermata sui particolari di alcuni degli 80 eventi in programma nel corso del weekend distribuiti fra i chiostri di San Domenico, palazzo Da Mosto, i Musei, il Centro Malaguzzi ed altre sedi nelle quali si terranno conferenze, convegni (per fare un esempio la lectio magistralis di Umberto Galimberti, il dialogo fra il sindaco Vecchi e Salvatore Aranzulla) e laboratori con personaggi di vario calibro e settore. Non mancheranno gli spettacoli, e ci saranno poi momenti di incontro fra genitori e figli per valutare i loro rapporti e confrontarli attraverso i nuovi media.
Davide Zanichelli, presidente della Fondazione Palazzo Magnani, ha infine osservato che il rapporto fra l’uomo e la tecnologia digitale è un tema che consente riflessioni e suggestioni anche nel mondo dell’arte. Da ciò l’idea di programmare appuntamenti che sono stati inseriti nel festival reggiano con il coinvolgimento di pittura, coreografia, danza (Aterballetto). Ad esempio spettacoli con la compagnia MaMiMò e il Teatro dell’Orsa (Copernico non ci credeva), storie nascoste nei numeri, musica elettronica, giochi con il pubblico, accenni alle donne digitali, alla educazione di bambini e anziani. Una attenzione specifica sarà infine dedicata agli hacker e alle piattaforme di acquisto. In concreto tanti spunti per indurre l’uomo a studiare i nuovi strumenti e a governarli per utilizzarli con competenza in futuro.
Si parte domani ai chiostri con il podcast “Caffè design”, la “Coviolo calling: esperienza di banda ultra larga di comunità”, i Nuovi servizi con le reti 5G. Al Tecnopolo ecco i “Mestieri del digitale. Come cambiano professioni e competenze” a palazzo da Mosto pittura e ballo e fatturazione elettronica. Il clou nei giorni di sabato e domenica. Info: www.afterfestival.it. —
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