Gazzetta di Reggio

mangiare con la cultura 

Kandinsky e Fotografia “regalano” cinque milioni di euro alla città

Luigi Vinceti
Kandinsky e Fotografia “regalano” cinque milioni di euro alla città

A rivelarlo la ricerca sull’impatto economico di Fondazione Palazzo Magnani presentata ieri all’università. Molti dei visitatori sono arrivati con l’Alta Velocità

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REGGIO EMILIA

Investire in cultura può generare ricchezza, ma occorre che il benessere investa in cultura. Si è parlato di questo, ieri, all’Università, con il concorso di tre studiosi che hanno compiuto un’ampia analisi – stimolati dalle domande di Stefano Scansani, direttore della Gazzetta di Reggio – sulla vita e l’operato della Fondazione Palazzo Magnani, una delle istituzioni culturali cittadine.

Il dibattito è stato aperto dall’analisi di una ricerca sui costi derivanti da due importanti eventi espositivi come la mostra dedicata a Kandinsky-Cage (inaugurata lo scorso novembre e terminata il 18 marzo) e Fotografia Europea 2018. In termini matematici ogni migliaio di euro investito ne ha generato oltre 4. Grazie alla presenza di 42.000 visitatori alla prima iniziativa e 60.000 alla seconda (età media dai 35 ai 50 anni) che mediamente hanno speso da 147 a 175 euro per comprare i biglietti d’ingresso e sostare da una a due giornate. Il 60% degli ospiti è arrivato da province limitrofe con un’alta presenza di milanesi (grazie all’Alta Velocità). Conti alla mano, sfogliando i questionari compilati, si tratta di 4 milioni e 850 mila euro affluiti sull’economia reggiana.

Autore dell’indagine Fabrizio Montanari docente di organizzazione e management della cultura di Unimore. «Risultati che colpiscono – ha aggiunto Vanni Codeluppi, docente di sociologia dei media alla Iulm di Milano – perché Reggio è città piacevole ma conta poche eccellenze architettoniche».Potrebbe riuscire ad attrarre di più dando maggior valore alla sua identità, non per competere con le capitali italiane ma contando sulle ricchezze di cui dispone a partire dall’arte canusina a spazi come il San Lazzaro, Palazzo da Mosto ed altre preziose realtà.

«Cultura-economia-socialità devono integrarsi – ha completato Davide Zanichelli, presidente della Fondazione Palazzo Magnani – puntando a superare i condizionamenti di carattere politico ed economico che sono alla base della storia reggiana e condizionano talvolta l’intero sistema nazionale. Ha poi concluso il suo intervento elencando alcuni dei prossimi appuntamenti di maggior richiamo». Da tutti i relatori è arrivato infine l’invito – anche se la cultura non può essere sviluppata solo per generare nuova ricchezza – a dare impulso comune e convinto alle iniziative culturali, investendo sui nostri piccoli tesori e mettendo a sistema le eccellenze esistenti. Aterballetto, I Teatri, Reggio Children sono solo alcuni esempi di un patrimonio reggiano che annovera anche palazzi storici in grado di accreditarci con l’immagine di una città di qualità. In tal modo potremmo acquisire una visibilità mediatica ben più alta, capace di attrarre flussi turistici e, attraverso i loro consumi, ottenere vantaggi superiori agli investimenti da affrontare. Pare che Reggio stia cominciando a farlo. —



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