«Suonando nelle chiese speriamo di rafforzare il messaggio d’accoglienza»
Ian Anderson da una decina di anni si esibisce gratuitamente in concerti benefici natalizi nelle più importanti cattedrali inglesi, da Ely a Canterbury
REGGIO EMILIA
Ian Anderson, il più famoso flautista rock di tutti i tempi, leader storico dei leggendari Jethro Tull, da oltre dieci anni con la sua band si esibisce gratuitamente in concerti benefici natalizi nelle più importanti cattedrali inglesi. Ha suonato a St. Brides a Londra, a Exeter, a Canterbury, a Salisbury, a Ely, alla St. John di Oxford, a Durham, a Winchester, e in molte altre ancora; e quest’anno si esibirà a Hereford, a Birmingham, e a Chester. Ecco come Anderson ha commentato questo suo impegno a favore delle chiese inglesi: «Se devo essere sincero, non sono un cristiano devoto e praticante, ma sono un grande sostenitore della fede in tutte le sue varie denominazioni. Io credo fermamente che tutti, sia che semplicemente abbiano una mente attenta, sia che abbiano una risoluta e indomita fede, abbiano bisogno di tutto l’incoraggiamento spirituale possibile, in questi tempi di sempre maggior distacco dalla religione; e siccome i nostri concerti attirano nelle chiese tante persone che magari non ci sono mai state, speriamo di essere capaci di rafforzare il messaggio cristiano dell’accoglienza, i suoi importanti valori, e riunire insieme tutti in una comunità di consapevolezza spirituale, con uno spettacolo accorto, sensibile e rispettoso».
Ma il polistrumentista scozzese, nel dicembre 2011, ha suonato anche a Piacenza, nella chiesa di San Sisto e in un’altra chiesa cattolica vicina a Brescia, in concerti molto simili a quelli inglesi, e con la medesima finalità benefica. Anderson spiega anche il motivo per cui ha accettato di esibirsi alla Ghiara: «Ho suonato in molte chiese e cattedrali negli ultimi decenni, ma solo poche volte in chiese cattoliche. Naturalmente, la “Brexit” originale avvenne nel 1534, quando il re Enrico VIII si separò da Roma, per fare di sé il capo della nuova Chiesa d’Inghilterra e le chiese protestanti divennero prevalenti dalle nostre parti. Oggi, la Chiesa d’Inghilterra ed altre numerose Chiese luterane del Nord Europa, ospitano spesso eventi musicali di carattere laico, mentre nella tradizione cattolica si ammette normalmente solo musica sacra, salva l’approvazione eccezionale del vescovo competente, che in questo caso è stata gentilmente concessa anche in considerazione delle finalità benefiche del concerto. Dunque è con particolare piacere che siamo in grado di annunciare una delle nostre sporadiche piccole avventure nelle chiese italiane, con un concerto speciale a scopo benefico per la Chiesa della Madonna della Ghiara a Reggio Emilia». «Quando come turista visito chiese e cattedrali in giro per l’Europa – continua Ian Anderson – è più probabile che si tratti di chiese cattoliche, che siano grandi cattedrali o piccole chiesette in qualche villaggio di campagna. Sempre respiro un sentimento di valore della comunità, e consapevolezza della grande importanza sociale che hanno oggi le chiese. Ma nel mondo cattolico, come nelle chiese protestanti in tutto il mondo, le presenze calano ogni anno».
« Dunque – questo il suo messaggio – unitevi a me a Reggio nel celebrare una sorta di Natale britannico con un po’ di repertorio dei Jethro Tull, ed anche materiale folk e classico, con il nostro ospite d’onore, il grande flautista Andrea Griminelli, con cui ho già avuto modo di duettare in passato. Con la vera e propria Brexit odierna potremo comunque rimanere ottimi amici nella solidarietà e nella unità spirituale con i nostri amici dell’Europa meridionale». —
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