Mazzoni a Vienna per suonare Mozart
Il pianista si esibirà nella Brahms Saal del mitico Musikverein «Ci hanno invitati dopo averci sentiti suonare. Un onore»
REGGIO EMILIA
«Tutto è nato dall’idea di invitare i Wiener Symphoniker per una tournée nel maggio dell’anno scorso, quando, insieme all’orchestra viennese, ho eseguito con Andrea Padova e Marco Scolastra il Concerto per tre pianoforti di Mozart. L’orchestra ha poi ricambiato il favore, tanto è vero che domani sera suoneremo a Vienna», dice con soddisfazione e un bel sorriso Marcello Mazzoni.
L’appuntamento è nel mitico Musikverein, l’edificio conosciuto in quanto sede del Concerto di Capodanno. Il concerto sarà nella Brahms Saal della prestigiosa istituzione dove il Concerto mozartiano verrà eseguito insieme ad altri due brani: Mystic Chamberorchestra di Paul Hertel e al Settimino op.20 di Beethoven; dirige Giedrė Šlekytė, giovane direttrice lituana – perfezionatasi due anni fa a Ravenna all’Accademia per giovani direttori fondata da Riccardo Muti – e che in questa stagione dirigerà, tra le varie orchestre, anche la Staatskapelle di Dresda.
«La tournée dell’anno scorso prevedeva oltre a Reggio anche un concerto a Foligno e nella stagione organizzata dall’Università “La Sapienza”. Devo dire – ricorda Mazzoni – che sono rimasto folgorato da come suona l’orchestra; quei musicisti sono capaci di sprigionare dai loro strumenti un suono morbido ed avvolgente davvero unico e poi per Mozart sono davvero speciali. Mentre suonavamo noi solisti, non ci perdevano d’occhio; vale a dire, siamo stati ben soppesati. E lo sguardo di approvazione l’abbiamo ricevuto durante le cadenze, quando alcuni di loro hanno sorriso. Non ci siamo sbagliati ad interpretare quegli sguardi, perché alla fine dei concerti abbiamo conosciuto la loro manager che ci ha invitati a Vienna con nostra grande soddisfazione».
La soddisfazione di Mazzoni, per l’invito, ha una doppia valenza in quanto oltre al riconoscimento personale come musicista ha potuto constatare la validità di progetti come il Festival dei Pianisti Italiani, preparato con cura con un équipe di solisti inappuntabili e soprattutto entusiasti e motivati. Tanto più che, tra loro, vale a dire con Padova, Scolastra ma anche con Maurizio Bagliani, si è consolidato un rapporto d’amicizia in nome della quale la collaborazione si è intensificata. A questo proposito va citata, a partire dalla primavera scorsa, la partecipazione al progetto di esecuzione dell’integrale dei concerti per due tastiere di Bach in collaborazione con Andrea Padova e Maurizio Baglini e la IC Chamber Orchestra. Questo secondo progetto è partito dall’Italia per approdare in diverse città italiane e arrivare a Hong Kong in una delle più importanti sale asiatiche, la Hong Kong City Hall.
Il progetto bachiano prevedeva l’esecuzione dei tripli concerti e del quadruplo in collaborazione con i pianisti Gianluca Luisi, quindi Baglini, Scolastra, Padova e i Solisti Filarmonici Italiani, con tanto di incisioni per Limen e Decca, mentre l’anno prossimo sarà la volta di Liszt. Per quanto riguarda il resto dell’attività, da più di un anno Marcello Mazzoni – che è anche docente all’Istituto Peri – insieme alla sua compagna, la violinista e violista Silvi Mazzon, è in tournée insieme a Peppe Servillo con “Histoire du soldat” di Igor Stravinsky, ormai rappresentato con vivo successo in alcuni dei più importanti teatri italiani. —
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