Stasera si fa il bis nel capolavoro barocco di San Giovannino
REGGIO EMILIAUltimo appuntamento di ottobre con “Noi Gazzetta di Reggio”: stasera si replica la visita alla chiesa di San Giovannino, un capolavoro del barocco che pochi reggiani hanno avuto la...
REGGIO EMILIA
Ultimo appuntamento di ottobre con “Noi Gazzetta di Reggio”: stasera si replica la visita alla chiesa di San Giovannino, un capolavoro del barocco che pochi reggiani hanno avuto la fortuna di ammirare.
Anche in questa seconda circostanza sarà lo storico dell’arte e direttore del Museo Diocesano monsignor Tiziano Ghirelli a narrare storia e capolavori conservati nel tempio, intervistato dal direttore del nostro giornale Stefano Scansani. Per i 120 fortunati che sono riusciti a prenotarsi, l’appuntamento è alle 21. Il programma sarà uguale in tutto e per tutto a quello di lunedì sera: il tour comincerà in piazzetta San Giovanni (ci si arriva da via Guido da Castello) per la descrizione del prospetto cinquecentesco incompiuto, il cui restauro si è concluso recentemente fruendo anche del progetto comunale della riqualificazione delle facciate del centro storico.
La vista del prospetto in mattoni nudi non deve fare incorrere nell’equivoco che l’interno sia similare. E non deve trarre in inganno nemmeno l’incorporazione del volume del tempio dentro una “scatola” di palazzi eretti successivamente. I tesori della chiesa di San Giovannino sono vari e di diversi tempi della storia: la facciata, progettata da Girolamo Casotti fu portata a termine negli anni Sessanta del Cinquecento; la volte a botte, iperbole barocca di Tommaso Sandrini e Lorenzo Franchi; la cupola affrescata da Sisto Badalocchio. E poi le immense tele di Alessandro Tiarini, realizzate nel 1624 e raffiguranti il Transito e il Martirio di San Giovanni Evangelista. Ultimo, non per importanza, il Compianto del Cristo morto, tutto da scoprire. —
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