Allo Spazio Gerra per ripensare la rivoluzione digitale
In mostra i primi dieci anni di attività E oggi arriva Alex Orlowski che parlerà di social network
REGGIO EMILIA
Un viaggio all’indietro nel tempo, andando a riscoprire le attività e le idee più importanti di questi ultimi dieci anni. E l’incontro con figure che, in modi diversi, animano con il loro lavoro il dibattito attuale sulle nuove piste che la comunicazione digitale e l’automazione tecnologica stanno seguendo. È il programma pensato per festeggiare i dieci anni di Spazio Gerra.
LA MOSTRA
Per i dieci anni di Spazio Gerra è stata inaugurata una mostra che invita il visitatore a riflettere sul percorso di uno degli spazi artistici più attivi sul nostro territorio, passando attraverso i lavori più emblematici dal 2008 a oggi. Lorenzo Immovilli, Stefania Carretti ed Elisa Savignano hanno deciso di focalizzarsi su dieci temi che raccolgono la maggior parte dei lavori: Produzioni, Forografia, Sotto i 35, Rapporti internazionali, Musica/suono, Spettacoli, Innovazione, Sostenibilità, Riuso/Rigenerazione, Educazione e didattica. La mostra è visitabile fino al 6 gennaio ogni sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.30. L’ingresso è libero. Info e aggiornamenti: 0522-585654 e www.spaziogerra.it.
GLI INCONTRI
Nell’ambito del programma di eventi per i dieci anni di Spazio Gerra ritornano a Reggio Emilia due personaggi che aiutano a interpretare la rivoluzione digitale, dando anche indicazioni su come l’utente-consumatore possa preservare la propria libertà individuale dal predominio della tecnica. Oggi alle 16 Alex Orlowski ritorna a Spazio Gerra in un incontro pubblico, per rispondere alle domande sui temi che riguardano il funzionamento dei social network, la loro trasparenza, la tutela dei “big data” del cittadino, il riconoscimento di “fake news”, di “bot” e “troll”, ovvero di account automatici che sostengono o intralciano le nostre conversazioni sui social network. In questi anni ha sviluppato un software che analizza i flussi di “big data” che percorrono i social network, soprattutto in relazione alle sfide politiche.
Domani alle 17, nella Sala del Planisfero della biblioteca Panizzi, si parlerà di come l’automazione tecnologica sia entrata prepotentemente in tutti gli ambiti della nostra vita, rendendoci dipendenti da processi di cui quasi mai abbiamo piena consapevolezza. A partire dal libro “Algoritmi di libertà”, Michele Mezza, giornalista e docente universitario, dialogherà con l’editorialista e docente universitario Massimiliano Panarari. Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili. —
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