Gazzetta di Reggio

Il mondo in altro modo con Margherita Oggero e Francesca Manfredi

Il mondo in altro modo con Margherita Oggero e Francesca Manfredi

L’incontro con le due scrittrici domani alle 15.30 al cinema Rosebud Posti riservati per i lettori della Gazzetta 

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REGGIO EMILIA

“Un altro modo di capire il mondo. Raccontare la modernità tra ribellione e paesaggi condivisi”. S’intitola così l’incontro che domani alle 15.30 porterà al Rosebud, in via Medaglie d’oro della Resistenza 6, a Reggio Emilia, Margherita Oggero e Francesca Manfredi. Due donne diverse per età e provenienza, due scrittrici che affrontano la parola con stile e strumenti differenti. «Eppure entrambe sono esempio di come si possa capire il mondo in altro modo», spiega Pina Tromellini, pedagogista e scrittrice che sabato dialogherà con Oggero e Manfredi insieme a Martina Riccò, giornalista della Gazzetta, e Luciano Casoli della Biblioteca Rosta Nuova.

Margherita Oggero, classe 1940, vive a Torino e ha insegnato in scuole di diverso grado. Ha pubblicato il suo primo romanzo, “La collega tatuata”, con Mondadori nel 2002. Da quest’opera Luciana Littizzetto ha tratto il fortunato film “Se devo essere sincera” e nel 2003, sempre con Mondadori, è stato pubblicato “Una piccola bestia ferita” che ha ispirato la serie televisiva “Provaci ancora, prof!” con Veronica Pivetti.

Francesca Manfredi è nata a Reggio Emilia nel 1988, ma da alcuni anni vive a Torino. Per i suoi racconti si ispira all’America: scrive storie di quotidianità per la casa editrice “La nave di Teseo”, senza mai una parola di troppo, con uno stile che preferisce nascondere piuttosto che svelare.

«Se ho avuto l’idea di riunire le due autrici – spiega Pina Tromellini – devo ringraziare Maria Grazia Moratti del Punto Einaudi di Reggio, che mi ha consigliato di leggere i loro libri». Partendo da “Non fa niente” (Einaudi) di Margherita Oggero, e “Un buon posto dove stare” (La Nave di Teseo) di Francesca Manfredi, «cercheremo di capire se c’è un’altra strada da percorrere, una strada che ci porti lontano dai muri, dal rancore e dalla violenza che caratterizzano, purtroppo, il nostro presente».

COME PARTECIPARE

L’evento di domani è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per i nostri lettori saranno a disposizione 80 posti riservati. La registrazione può avvenire attraverso la newsletter della Gazzetta di Reggio (cliccando in fondo alla mail, nella parte “Eventi”), nella home page del nostro sito (in alto a destra, cliccando su “Eventi”) oppure telefonando alla segreteria della Gazzetta: 0522-501511. —

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