“L’Indifferenza” all’Orologio per chiedersi quali azioni sono prive di conseguenze
Lo spettacolo è una produzione del centro teatrale MaMiMò In scena tre attori: Luca Mammoli, Woody Neri e Valeria Perdonò
REGGIO EMILIA
La necessità di riaprire le ferite per capire chi siamo veramente. Il rapporto fra la natura del male e il valore della memoria. Cercare di ritrovarsi, annodando i fili che ci legano al passato. Questi i temi presenti ne “L’indifferenza”, nuova produzione del centro teatrale MaMiMò in collaborazione con il Teatro i di Milano, scritto e diretto da Pablo Solari, con Luca Mammoli, Woody Neri, Valeria Perdonò, che sarà in scena al Teatro Piccolo Orologio (in via Massenet, a Reggio) stasera e domani alle 21 e domenica alle 17; con repliche venerdì 9 e sabato 10 novembre (alle 21) e domenica 11 novembre alle o 17.
Che si tratti di fare una carezza a un neonato, di dare un bacio a una sconosciuta o di schiacciare il pulsante che sgancerà la bomba su Hiroshima, è impossibile fuggire alle conseguenze delle nostre azioni. Si può provare a far finta di niente, a rimanere indifferenti, cercando di nascondere anche le colpe peggiori, nasconderle così bene da dimenticarsi della loro esistenza, ma inevitabilmente, queste riemergeranno, costringendoci ad affrontarle.
In una mattinata come tante, un ospite inatteso costringerà Franco a fare i conti con il proprio passato, con la persona che era e che pensava di essere riuscito a dimenticare. “L’indifferenza” è un thriller metafisico che costringe lo spettatore a prendere costantemente posizione su cosa sia vero e cosa sia falso, su cosa sia bene e cosa sia male, in una lotta metaforica tra il progresso della civiltà occidentale e la sua natura bestiale e sanguinaria.
L’azione si svolge in uno spazio tempo allucinato, che sfida il realismo; prima una casa, poi un museo, un mondo interiore in cui verità e finzione si confondono e in cui i personaggi, tra vendette e ossessioni, si denudano delle proprie bugie, rimanendo da soli con la propria natura, imperfetta e pericolosa.
Nonostante la cornice contemporanea, “L’indifferenza” sembra essere ambientato al tempo dell’Antico Testamento, sotto lo sguardo di un Dio vendicativo e miracoloso, in grado di rendere gli uomini belve, e la sterilità fertilità. Biglietti: 14 e 12 euro. Per informazioni e prenotazioni: 0522-383178 oppure scrivere a biglietteria@teatropiccolorologio.com. —
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