Giovanni Mareggini, il flautista che ha incantato Papa Francesco
Reggio Emilia, sue le canzoni della veglia di preghiera con i giovani: «Mi ha ringraziato per l’atmosfera creata»
REGGIO EMILIA. Il musicista è di razza, autentico, e con la fortuna di aver studiato flauto nella classe di Sergio Ruscitti, tra gli insegnanti più apprezzati passati dal dall’Istituto Peri, per poi perfezionarsi con Peter Lukas Graf.
Adesso lui, montanaro tutto d’un pezzo, ha la docenza dell’amatissimo strumento nella nostra scuola. Tuttavia, la carriera di Giovanni Mareggini presenta diversi altri punti degni di essere menzionati, oltre al fatto che forse la sua giornata ha il doppio delle ore (per l’attività vorticosa e indefessa che porta avanti). Riguardano il suo interesse per il concertismo, per la musica contemporanea che pratica con l’Icarus Ensemble, gruppo la cui caratura travalica i confini nazionali, e quello per la musica sacra. Per questa, suo mentore è stato Don Gigi Guglielmi, fondatore dell’Istituto Diocesano di Musica e Liturgia di cui oggi Mareggini coordina le attività.
«Come responsabile dell’Istituto Diocesano di Musica e Liturgia e del Coro Diocesano – spiega – ho cercato di portare avanti il lavoro e così siamo diventati una sorta di laboratorio per attuare le riforme che il Concilio prevede in fatto di musica per la liturgia». Inoltre, in occasione dell’incontro dei giovani con il Papa Francesco a Roma, l’11 e 12 agosto scorsi, ha ideato e realizzato dei brani per l’animazione della veglia al Circo Massimo e della messa.
«A creare la musica insieme a me – dice Mareggini – sono stati Francesco Lombardi, direttore della Soc di Neuroriabilitazione all’Ospedale di Correggio, un caro amico e bravissimo musicista e pianista; e per i testi un altro amico, don Daniele Gianotti, vescovo di Crema. Insieme abbiamo composto tutti pezzi (12 brani tra cui l’inno “Proteggi tu il mio cammino”) cantati dai cori di Reggio, Milano e Bari insieme al gruppo strumentale formato da giovani musicisti del Peri che ho diretto in quelle circostanze. Il progetto a fine anno diventerà un cd per edizioni San Lorenzo la cui presentazione ufficiale sarà in un concerto in duomo il prossimo 26 gennaio in concomitanza con la Giornata Mondiale dei Giovani che si tiene a Panama».
Qual è la questione principale legata alla creazione della musica per la liturgia?
«Non tutta la musica sacra è liturgica e non esistono strumenti che siano sacri ed altri che non lo siano. Il problema consiste in come li impieghi, come aderire alla forma musicale usando un linguaggio non banale e tenendo conto sia dell’assemblea che del rito. La questione è approfondita da anni all’Idml che per questo è diventato interlocutore privilegiato dell’ufficio liturgico nazionale della Cei. Oggi in numerose diocesi usano i nostri canti; alcuni sono diventati “famosi” e in passato qualcuno (ahimè) ha pensato bene di cantarli alla trasmissione X- Factor: l’ho saputo dai messaggi che mi sono arrivati durante la trasmissione. Circa 150 in 10 minuti…».
Le ha detto qualcosa il Papa?
«Alla fine della veglia al Circo Massimo mi ha ringraziato e fatto i complimenti per come è stata realizzata l’animazione, e per il clima di preghiera che ha generato. Sono abituato a salire su un palco (anche se non con 80.000 persone) ma in quella circostanza mi sono emozionato tantissimo: è diverso avere il Papa di fianco... E dopo agosto abbiamo ricevuto numerose richieste per avere il materiale musicale di Roma, gli altri “nostri” canti, e per tenere incontri in tante diocesi sulla animazione musicale della liturgia».
Altri impegni concertistici in programma?
«Suonerò nella basilica della Ghiara il 23 novembre insieme al soprano Loredana Bigi, Daniele Incerti al pianoforte e Lucia Spreafico voce recitante. Eseguirò un programma dedicato a Maria: tutte musiche trovate a seguito di approfondite ricerche di compositori del passato, che amo molto fare, e per lo più difficili tecnicamente. A proposito di musiche rare: a gennaio uscirà un mio disco per la Limen comprendente musica di compositori italiani degli inizi del ‘900 (tra gli altri: Bossi, Bettinelli e Busoni) realizzato con la pianista giapponese Kumi Uchimoto: su 8 brani, 6 sono stati incisi per la prima volta. E ancora, il 30 novembre sarò a Castelnuovo Monti per lo spettacolo che ha già girato con successo in tutta Italia “L’allegra vedova” con Maddalena Crippa e il gruppo strumentale comprendente, oltre al sottoscritto, Giampaolo Bandini alla chitarra, Pietrodarchi Federico Marchesano, contrabbasso». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
