Un mese ricco di appuntamenti tra mostre, trasferte e produzioni
Si parte domenica con la Festa della Danza in Fonderia: una giornata intera di performance, proiezioni e incontri aperti a tutta la cittadinanza
REGGIO EMILIA
In Italia e all’estero, numerosi sono gli appuntamenti che vedono protagonista la compagnia nel corso del mese. Alcuni di essi sono spettacoli altri qualcosa in più, soprattutto quelli che riguardano la nostra città in quanto mirano ad abbracciarla a stringersi ad essa. Tale è il senso della Festa della Danza: un giorno intero – domenica 11 – di workshop, performance, proiezioni, incontri (senza dimenticare gli stand gastronomici) per far vivere in modo diverso l’arte della danza e gli spazi della Fonderia. Il 15 novembre inaugurerà “La città della danza”, una mostra urbana con affissioni pubbliche per la città di Reggio Emilia fino al 15 dicembre, con le fotografie fatte da Toni Thorimbert ai danzatori di Aterballetto per Fotografia Europea 2018. Fino all’11 novembre sarà possibile visitare a Palazzo da Mosto la mostra Maps 1:610, progetto nato dall’incontro del danzatore/coreografo Saul Daniele Ardillo con il pittore Jorge Pombo, in collaborazione con Palazzo Magnani e all’interno di After Futuri Digitali.
Fuori da Reggio è di scena “Bach Project” al Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara il 9 novembre, quindi volerà al Teatro Michailovsky di San Pietroburgo il 17 novembre, per prendere parte al VII Forum Internazionale della Cultura, a cui l’Italia partecipa con lo status ufficiale di Paese-ospite. La Fondazione è stata invitata perché considerata la più importante realtà della danza italiana. E dal 21 al 23 Aterballetto sarà a Winterthur, Svizzera, con “Golden Days” di Johan Inger, mentre “Tempesta” di Giuseppe Spota che ha permesso alla Compagnia di entrare per la prima volta nelle stagioni dei teatri di prosa, anche grazie ai due coproduttori Centro Teatro Bresciano e al Teatro Stabile del Veneto dal 29 novembre al 21 dicembre è in tour a Brescia, Genova, Padova, Siena e Pisa, con un totale di tredici recite. La relazione speciale con il mondo del teatro è visibile con “Tango Glaciale reloaded (1982>2018)” di Mario Martone, coprodotta insieme al Teatro Bellini di Napoli. Progetto che segna un cambio di passo per la Fondazione perché per la prima volta si produce uno spettacolo in cui non sono coinvolti i danzatori della compagnia. Dal 15 al 18 novembre “Tango Glaciale” sarà alla Cavallerizza nell’ambito del Festival Aperto. E ancora, la Fondazione Nazionale della Danza, in collaborazione con la MM Contemporary Dance Company di Michele Merola, cura le parti danzate de “Le Villi” di Puccini, produzione del Comunale di Modena (23 e 25 novembre) e de I Teatri (29 novembre e 2 dicembre). —
G.B.
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