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Il boia nazista Adolf Eichmann abitò tre anni a Villa Minozzo "per cercare il tesoro del Quarto Reich"
Roberto Fontanili
È la tesi che Fabio Galluccio sostiene nel suo ultimo libro: «Rimase a Villa Minozzo dal 1946 al 1950, perché?». Secondo l’autore il boia nazista, che nel primo dopoguerra si è nascosto per anni sull’Appennino Tosco-Emiliano, era alla ricerca di un tesoro lasciato dai tedeschi in ritirata
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REGGIO EMILIA. «Adolf Eichmann a Case Balocchi non c’è capitato per caso. Io faccio delle ipotesi che fino ad ora non sono state vagliate da nessuno, ma la sua di certo è stata una scelta che non ha avuto nulla di casuale». Una su tutte è quella che il boia nazista, che nel primo dopoguerra si è nascosto per anni sull’Appennino Tosco-Emiliano, fosse alla ricerca di un tesoro la...
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