reggio film festival
Al Rosebud l’anteprima del documentario sui Giochi del Tricolore
Reggio emilia, realizzato dai giovani videomaker di Videolab racconta i protagonisti della manifestazione che ogni anno porta in città migliaia di giovani sportivi da tutto il mondo
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REGGIO EMILIA. In anteprima assoluta del film “The Stories Behind”, giovedì 15 novembre alle 21 al cinema Rosebud. Questo il titolo del documentario realizzato durante i Giochi del Tricolore, la manifestazione sportiva che ogni quattro anni porta a Reggio Emilia più di tremila ragazzi provenienti da tutto il mondo. Una settimana di sport, gare e competizioni che quest’anno si è tenuta dal 7 al 13 luglio e che è stata seguita, giorno dopo giorno, da un gruppo di giovani videomaker capitanati dal regista Alessandro Scillitani.
I ragazzi che hanno preso parte al progetto si sono formati grazie ai videolab, laboratori organizzati da Officina Educativa Partecipazione Giovanile e Benessere insieme all’Università di Modena e Reggio, proprio con lo scopo di costruire competenze creative nell’ambito della realizzazione di un documentario, in tutte le sue fasi: dalla scrittura, alle riprese, al montaggio.
I giovani autori hanno tutti meno di trent’anni e sono Bettina Zironi, Martina Ferrari, Lorenzo Paglia, Jacopo Galli, Antonio di Ronza, Linda Magnoni, Lorenzo Reverberi, Oriana Poeta. I ragazzi hanno filmato i loro coetanei durante le competizioni nelle varie discipline sportive, cercando di dar voce anche alle singole esperienze di ognuno di loro, raccogliendo storie, aneddoti e tante emozioni.
«Ciò che mi rimarrà più impresso – racconta Antonio, uno degli autori – sono i racconti personali dei ragazzi e delle ragazze che si sono aperti parlando dei loro paesi, di gioia e dolore, di difficoltà e sacrifici ma anche di soddisfazioni e riconoscimenti. Il tutto collegato dal filo conduttore dello sport e dell’unione, un filo, appunto, tricolore».
Otto le squadre dei diversi paesi che sono state seguite in modo più approfondito: Sudafrica, Cina, Paesi Bassi, Croazia, Texas, Kenya, Palestina e Spagna. Un’occasione per vivere la città in modo diverso. Un’esperienza di grande valore formativo anche per Bettina: «Attraverso l’obbiettivo della macchina fotografica sono nate amicizie con ragazzi educati, forti e con tantissime cose da raccontare. Ma soprattutto grati alla città per aver permesso la realizzazione di questo evento interculturale e sportivo».
Il progetto del documentario è stato pensato dal comune di Reggio proprio con l’intento di stimolare l’unione e la cooperazione tra la città e gli ospiti, in un’ottica di tolleranza, rispetto e dialogo tra le culture. E il risultato sarà presentato giovedì sera, nell’ambito del Reggio Film Festival.
Interverranno il sindaco Luca Vecchi, l’assessore a Città Internazionale Serena Foracchia e Mauro Rozzi, presidente della Fondazione per lo Sport, oltre che i giovani autori. «È stata davvero un’occasione preziosa – commenta il regista Scillitani – lavorare con tanti ragazzi che negli anni hanno partecipato ai videolab, per costruire un racconto corale, per documentare un grande evento cittadino e raccontare l’incontro con l’altrove. Ne è scaturita un’opera poetica, una sinfonia del dialogo». —
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