Gazzetta di Reggio

l’associazione 

“Senza bandiere” per aprirsi agli altri e capire il diverso

Il nome dell’associazione culturale “Flag no Flags”, che in italiano si traduce in "Bandiera senza Bandiere", trae spunto dal luogo di nascita dell'associazione, Reggio Emilia, città dove è nato il...

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Il nome dell’associazione culturale “Flag no Flags”, che in italiano si traduce in "Bandiera senza Bandiere", trae spunto dal luogo di nascita dell'associazione, Reggio Emilia, città dove è nato il Tricolore. «Il collegamento è doppio – spiega Giuseppe Villa, uno dei fondatori dell’associazione –. Da una parte vogliamo essere un'associazione che dialoga e si interseca con la vita della città ma, nello stesso tempo, il nome in lingua inglese vuole significare l'appartenenza ideale al mondo intero». Il principio ispiratore dell'associazione, nata nel 2010, è il cercare di capire, attraverso l'arte, la società e la contemporaneità. Una realtà molto dinamica e stratificata. Percepire, acquisire, elaborare, codificare, esprimere, scambiare, condividere è il processo dinamico contemporaneo. «Per “Flag no Flags” – aggiunge Villa – ogni uomo è un artista, nel senso che ognuno è naturalmente dotato di una propria innata capacità creativa esercitabile in ogni aspetto della vita sociale». Per informazioni: www.flagnoflags.org.

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