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Due libri da Legge-Re in compagnia del gruppo “Donna Racconta”

Due libri da Legge-Re in compagnia del gruppo “Donna Racconta”

Una volta al mese il ritrovo alla Biblioteca Rosta Nuova  Il via con “Il latte della madre” e “Non ho mai perso un giorno”

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REGGIO EMILIA

Stasera alle 20.45, come ogni terzo mercoledì del mese, alla Biblioteca Rosta Nuova ci sarà un incontro del gruppo di lettura Do.Ra.

La Gazzetta di Reggio, da oggi, darà spazio ai libri scelti dal gruppo, dando così ai lettori la possibilità di riflettere sui temi che, di volta in volta, verranno sviscerati. Un nuovo percorso insieme, tutto “Da leggeRe”.

COS’È DO.RA

Il gruppo di lettura Do.Ra nasce il 21 gennaio del 2018 da un’idea di Pina Tromellini. «Il nome – spiega la scrittrice e pedagogista – è un acronimo che sta per “Donna Racconta”. Al centro dei nostri incontri, infatti, c’è l’autobiografia femminile. Affrontiamo autrici reggiane, ma anche italiane o di altri Paesi del mondo». Questa scelta nulla ha a che vedere con la scrittura di genere «in cui non credo assolutamente – sottolinea Tromellini – ma nel bisogno di esprimersi, quasi un’urgenza, che caratterizza le donne». Ogni incontro si apre con la lettura di un libro reggiano per poi passare a scrittrici italiane o straniere.

Oltre alla lettura, Do.Ra organizza cicli dedicati alla scrittura, come quello sfociato nella raccolta “Frammenti di tenerezza”, che sarà pubblicato la prossima primavera. «Durante quel corso – spiega Tromellini – abbiamo chiesto alle partecipanti di scrivere una breve autobiografia, di una pagina, massimo due. Ne sono usciti testi intensi e bellissimi, non potevamo non pubblicarli. “Frammenti di tenerezza” darà il via a una sorta di collana, il prossimo anno ci dedicheremo al tema: Ribellioni e pacificazioni nella vita delle donne».

Queste pubblicazioni si potranno trovare anche esposte nella Biblioteca di Rosta Nuova, che, oltre a ospitare l’incontro mensile dedicato alla lettura, accoglie tutte le altre iniziative di Do.Ra. «Abbiamo inoltre deciso – aggiunge Luciano Casoli, responsabile della biblioteca – di dedicare uno spazio alla biografia femminile e ai libri che verranno affrontati dal gruppo di lettura. Si potranno trovare in scaffali appositamente pensati».

DA LEGGERE

Il libro reggiano che darà il via all’incontro di questa sera sarà “Non ho mai perso un giorno” di Laura Curti.

Dopo aver lavorato per tutta la vita a contatto con i bambini, vedova e con un figlio lontano per lavoro, a settant’anni Laura Curti sente il bisogno di prendere carta e penna e raccontarsi. «Io non sono solo ricordi – spiega – Ho speranze, sogni e un futuro, spero bello, davanti a me. Ecco perché nel libro non parlo del passato, se non velocemente, ma del presente, dei miei amori». Per Alfredo Gianolio, autore della prefazione del volume, «Laura Curti parla di se stessa, ma il suo racconto non può dirsi racchiuso nei ristretti spazi dell’autobiografia, poiché coinvolge, nella trattazione di valori e disvalori, l’intera società nella quale ha vissuto».

Il libro non reggiano sarà invece “Il latte della madre” di Nora Ikstena, scrittrice lettone. Si tratta di un romanzo familiare che ha come protagoniste una madre, una figlia, una nonna e altri personaggi. La storia corale è ambientata a Riga nel periodo dell’invasione sovietica. «Avevo osservato con angoscia i casermoni popolari della Iugoslavia, di città tra Mosca e Leningrado. Quest’anno li ho rivisti nella periferia di Tbilisi in Georgia: ancora informi e sperduti con strade di terra e lavori in corso ovunque. Finestre divelte, muri scrostati, umidi e panni stesi. Mi sono sempre chiesta come vivessero le persone in quei non luoghi». Il libro lo rivela attraverso un dialogo tra una bambina che cresce vicino a una madre medico, declassata e mandata al confino nonostante le sue competenze scientifiche, perché critica nei confronti del regime. Il libro è proposto nella traduzione di Margherita Carbonaro. —

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