Visita guidata esclusiva alla mostra su Tirelli
È in programma domenica alle 16, i posti disponibili sono 70. Iscrizioni solo telefoniche, la partecipazione è gratuita
gualtieri. La Gazzetta fa un regalo ai suoi lettori, anzi due: prolunga la possibilità di visitare la mostra “Umberto Tirelli. Ritorno a Gualtieri”, allestita a Palazzo Bentivoglio, sfruttando il 2x1; e organizza una visita guidata esclusiva alla mostra, a cui potranno partecipare soltanto 70 persone.
VISITA GUIDATA
Domenica 25 novembre alle 16, ci sarà una visita guidata, esclusiva e gratuita, rivolta ai nostri lettori, intitolata “Noi Gazzetta di Reggio alla mostra Tirelli”. A fare da cicerone sarà il costumista Andrea Sorrentino, profondamente legato alla Tirelli Costumi. I posti sono 70. Per iscriversi bisogna telefonare alla segreteria della Gazzetta di Reggio (0522-501511) e lasciare nome e cognome. La partecipazione è gratuita.
IN DUE VA DI MODA
Il crescente interesse della mostra “Umberto Tirelli. Ritorno a Gualtieri” ha indotto i promotori a prorogarne l’apertura dal 25 novembre al 9 dicembre. I partecipanti alla comunità “Noi Gazzetta di Reggio”, dunque tutti i lettori che vogliono aderire alle nostre iniziative fuori dal quotidiano, possono visitare la mostra entrando in due e pagando un solo biglietto di 10 euro. Basta ritagliare il coupon dal giornale oppure scaricarlo dal sito (www.gazzettadireggio.it) e fruire dell’opportunità offerta dal Comune di Gualtieri e dalla Fondazione Museo “Antonio Ligabue”. Il coupon, originariamente valido fino al 25 novembre, potrà essere usato fino al 9 dicembre.
LA MOSTRA
La mostra “Umberto Tirelli. Ritorno a Gualtieri” è promossa e organizzata dalla fondazione “Museo Antonio Ligabue”, dalla fondazione “Tirelli-Trappetti” e Comune di Gualtieri, ed è stata curata da Gabriella Pescucci, costumista premio Oscar che ha firmato gli abiti di film celeberrimi. La Pescucci, oltre ad aver scelto i costumi in mostra, ha progettato un percorso espositivo che attraversa la storia della sartoria di Umberto Tirelli dai primissimi anni sino ai giorni nostri, attraverso abiti che hanno fatto la storia del cinema italiano e internazionale. Tra i pezzi più importanti che i visitatori incontreranno a Gualtieri è possibile ricordare perlomeno il costume indossato da Donald Sutherland nel “Casanova” di Fellini o il magnifico abito da sposa indossato da Dominique Sanda in “Novecento” di Bernardo Bertolucci.
IL PERSONAGGIO
Umberto Tirelli nasce a Gualtieri il 28 maggio del 1928. Più vecchio di quattro fratelli, trascorre la giovinezza imbottigliando vino con il padre, commerciante di vino e di cereali. A 16 anni, frequentando la casa del sarto compaesano Luigi Bigi, scopre di avere un debole per l’abbigliamento. Nel 1952 Giorgio Sarassi gli trova un lavoro a Milano come ragazzo di consegna in un negozio di tessuti in via Montenapoleone. Nel 1955 incontra Pia Rame e Carlo Mezzadri che gli offrono la possibilità di provare in quel settore. Incontra quindi Lila de Nobili (che stava facendo i costumi per Maria Callas nella Traviata di Luchino Visconti in scena alla Scala) e Luchino Visconti. Si trasferisce a Roma e lavora nel Safas Sartoria per le sorelle Emma e Gita Maggioni fino al 1964, poi comincia a lavorare da solo dopo aver imparato a conoscere la filologia del costume da Gino Censani. —
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