Gazzetta di Reggio

la mostra 

I presepi di tutto il mondo da domani riuniti nel battistero del duomo

Lugi Vinceti
I presepi di tutto il mondo da domani riuniti nel battistero del duomo

L’esposizione sarà inaugurata alle 10 dal vescovo Massimo Camisasca Resterà visitabile fino al 6 gennaio

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REGGIO EMILIA. Tornano in battistero, dopo dieci anni d’assenza, i presepi, con “La gioia di Gesù Bambino”.

Oltre una quarantina le raffigurazioni in mostra con statue a misura d’uomo accanto a minuscole rappresentazioni del miracolo della natività; opere che sono ambasciatrici del messaggio cristiano ma raccontano anche la storia di terre martoriate perché arrivano dalla Siria, dalla Palestina, dall’Egitto. Diverse sono creazioni di artigiani musulmani e diventano quindi uno straordinario gesto di pace e di comunione nella storia del tormentato rapporto fra Islam e Cristianesimo.

La collezione verrà inaugurata domani mattina alle 10 dal vescovo Massimo Camisasca prima delle celebrazioni per il santo patrono. Con lui Graziano Ferrari dell’Associazione Presenza. La mostra è in effetti il frutto di un’ampia collaborazione raccolta dalla Diocesi di Reggio e gode del patrocinio di Comune e Provincia. Nutrita la schiera dei sostenitori, da Fondazione Manodori ad Unindustria, dal Centro restauri Piacenti ad Emilia Lampanti architetto, da Ferrari Falegnami ad Eco infissi, da Nonsoloverde allo studio architettura Marco Valli.

Una coralità sottolineata ieri, in occasione dell’anteprima, dal direttore del Centro diocesano comunicazioni sociali Edoardo Tincani, affiancato da Antonio Ragno, Martina Bedini e Graziano Ferrari, che ha descritto la composizione artistico-religiosa importata dalle terre natali del Cristo.

L’esposizione sarà visitabile dal pubblico sino al 6 gennaio dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. Prenotandosi (telefonando al 349-0848258 oppure al 329-3612956) si potrà avere la disponibilità di una guida che in qualche caso diventa utile per cogliere sino in fondo i pregi delle opere.

Diversi i materiali impiegati, dal legno d’ulivo autoctono alla lana, dalla ceramica alla madreperla, dalla terracotta alla polvere di Dolonne. A plasmare ogni scena mani di artisti e specialisti, di frati e suore, di giovani disabili: si passa da capanne e pannelli a sculture. Al momento compare soprattutto la sacra famiglia con Maria e Giuseppe; in alcuni c’è pure il Bambino e si vedono gli animali accanto alla culla. Alla vigilia dell’Epifania potrebbero arrivare pure i Re Magi. Sono presepi provenienti da Damietta, pochi chilometri dal Cairo luogo d’incontro fra San Francesco d’Assisi e il Sultano d’Egitto Malik al Kamil, ma anche da Betlemme (quello in madreperla fu donato nel 2000 da Yasser Arafat all’allora presidente della Commissione Europea Romano Prodi), da Aleppo e Damasco. Nel tempo di Natale i presepi in battistero hanno dunque tante belle storie da raccontare. —

Lugi Vinceti

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